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20/07/2020

Lombardo (TeamSystem):’I decreti sono serviti a gestire l'emergenza, per il rilancio serve una attenzione organica sul tema del digitale’

(Daniele Lombardo, Digital & Marketing director di TeamSystem)

Le opportunità dopo la crisi, l’idea che il digitale possa essere un nuovo motore di sviluppo e fonte di occupazione. TeamSystem, azienda con sede a Pesaro, sta affrontando lo scenario post covid-19 con nuove consapevolezze, garantendo opportunità alle Pmi anche grazie a nuovi strumenti finanziari. Un’azienda nata 40 anni fa e che oggi conta un fatturato di 418 milioni e 2000 addetti. Abbiamo ‘conversato’ con ‘CUOREECONOMICO’ con Daniele Lombardo, Digital & Marketing director di TeamSystem, analizzando la situazione economica attuale. ‘Siamo partiti da Pesaro realizzando software e contabilità per le piccole imprese, ma da anni abbiamo tassi di crescita a due cifre consecutivi investendo sempre di più – esordisce Lombardo - Nel 2019 il fatturato è aumentato del 17,5% con 418 milioni. Ci chiedono qual è il segreto: siamo dei partner di digitalizzazione del mercato’.

Si spieghi meglio…

‘Dopo l’emergenza Covid-19, aziende, commercialisti e professionisti ci chiedono un digitale semplice e accessibile per essere competitivi e superare il momento di difficoltà economica. La crisi di cui avremo fatto a meno, lascia la consapevolezza che la digitalizzazione aiuta. Durante il lockdown in tanti sono passati allo smartworking. Per alcuni è stato semplice il telelavoro, ma altri hanno intravisto la capacità di utilizzare dati e scambiarli coi clienti, firmando contratti in modo digitale o gestendo clienti con applicazioni. Molti professionisti e imprenditori si sono resi conto che la crisi ha avuto un basso impatto per chi aveva già gli strumenti. Chi è rimasto ancorato a fax e cartacei, ha trovato molte difficoltà e riduzioni di fatturato’.  

Avete quindi intercettato questi nuovi bisogni?

‘Abbiamo avviato un’indagine di mercato sui clienti e l’85% di loro ha detto che di essere uscito dal lockdown con la consapevolezza che gli strumenti digitali sono sempre più importanti. È raddoppiata la richiesta soluzioni in Cloud per aver accesso da qualsiasi luogo ai propri dati e ai propri clienti. Il confinamento ha permesso di sperimentare forzatamente i benefici delle tecnologie’.

Quale è lo scenario economico attuale e quello dei prossimi mesi?

‘Gestiamo fatture elettroniche per oltre 1,4 milione clienti, il 25% della quota di mercato. Tra professionisti, pmi e microbusiness. Nel 2019 sui nostri sistemi sono transitate 350 milioni di fatture. Parliamo di 30 miliardi come dato stimato al mese sulle nostre piattaforme: in pratica delle piccole finanziarie. I volumi durante il lockdown sono scesi del 35% in aprile. Ma a giugno e luglio stiamo vedendo un riallineamento. Il paese non si è fermato completamente e ha trovato nuove opportunità. Stiamo assistendo a una crescita dell’E-commerce del 26% anche su settori nuovi come l’alimentare. Eppure, il 76% delle pmi non effettua vendite on line: ma questa è però una indicazione di una strada da prendere in futuro’.

Tra i vostri prodotti anche la partnership tra Team System e Banco BPM, con l’obiettivo di far crescere le Pmi italiane offrendo liquidità tramite la cessione dei crediti. Di che cosa si tratta?

‘Permette anche alle piccole imprese di poter cedere una fattura superiore a 5 mila euro e avere subito sul proprio conto il 90% della liquidità, il 10% in un secondo momento. Il tutto con pochi clic al netto di un piccolo costo secondo i tassi di mercato. In un periodo come questo consente di avere immediatamente denaro e sappiamo quanto sia difficile. È un prodotto che sta funzionando tanto e permette agli imprenditori di riscuotere subito la fattura senza rischi. L’accordo con Bpm aiuta ad aumentare la capienza del fondo con 100 milioni. Possiamo erogare fino a 400 milioni nell’anno. E cogliamo un segnale importante di Bpm: quello di voler innovare e intercettare nuove esigenze grazie al Fintech, la tecnologia finanziaria’.  

Siete sempre attivi sul mercato, quali operazioni avete avviato?

‘Abbiamo effettuato una trentina di acquisizioni negli ultimi anni, tutte mirate anche di piccole realtà di nicchia ma altamente specializzate per valorizzare asset, competenze e soluzioni digitali. Una importante è stata quella di Mbm Italia per lo smart manufacturing, oppure Skylab per la gestione delle risorse umane. Quanto alla borsa, va precisato che siamo di proprietà del fondo statunitense Hellman& Friedman quindi per ora non pensiamo ad un nostro ingresso sul mercato azionario’.

Ultima nota, i decreti del governo e la politica europea stanno agendo bene per un nuovo sviluppo economico?  

‘Il 20 aprile Charles Michel, presidente del consiglio europeo ha indicato il green deal e il digitale come pilastri della ripresa economica. Dal nostro punto di vista questo tema dell’innovazione e della strategia digitale sono fondamentali per il paese. I decreti sono serviti a gestire emergenza, ma per il rilancio serve una attenzione organica sul tema del digitale. In questo senso anche il tema dell’occupazione è fondamentale. Oggi c’è un miss-match tra domanda e offerta di lavoro: il lavoro c’è nel mondo del digitale, ma serve riconvertire le competenze esistenti investendo sul futuro. E la scuola deve essere parte di questo processo. Una scuola necessaria a formare i protagonisti di una società digitale e competitiva del futuro’.

Di Luigi Benelli

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