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Luca Colaiacovo (Confindustria Gubbio-Gualdo): ’Ricostruire il Paese in coerenza con il Green Deal europeo’

(Luca Colaiacovo, Presidente Confindustria Gubbio-Gualdo)

La pandemia ha generato una crisi economica che presenta forti criticità ed è chiaro che per uscirne saranno necessarie azioni decise, grazie anche ai fondi del Next Generation EU.

Le costruzioni sono uno dei volani principali da attivare per la ripartenza e avranno un ruolo decisivo per modernizzare e rendere più competitiva l’Italia del prossimo futuro.

La nostra nazione ha urgente bisogno di interventi sulle infrastrutture.

Abbiamo di fronte un sistema su cui intervenire: da una parte il patrimonio infrastrutturale esistente deve allinearsi alle nuove esigenze di sicurezza e mobilità, dall'altra ci sono ancora territori (il centro-sud) che scontano la mancanza di collegamenti.

A confermarne l'importanza delle infrastrutture per l’intera economia italiana è anche una stima del centro studi Federbeton.

Una rete di infrastrutture più efficiente significherebbe un incremento della ricchezza nazionale del 20%, grazie alla ricaduta positiva su alcuni settori strategici degli investimenti necessari in questo ambito.

Inoltre, le infrastrutture vanno considerate alla luce del contesto globale, in coerenza con quel Green Deal che rappresenta il futuro dell'economia europea.

Strade, ferrovie ma anche scuole, ospedali, edifici fanno parte di un sistema da ripensare in termini di qualità della vita e di contenimento degli impatti sull’ambiente.

Oltre agli investimenti serve l’impegno del Governo e dell'intero sistema delle costruzioni affinché tale sforzo si traduca in un reale beneficio per la collettività. Come?

  • Puntare alle opere di cui il Paese ha bisogno, completando la rete e riqualificando l'esistente.
  • Agire sulle procedure per renderle più rapide ed efficaci, mantenendo ben saldi i principi di trasparenza e legalità (opere che devono essere rendicontate entro il 2026!!)
  • Stimolare la responsabilità politica anche a livello locale, dove spesso si annidano resistenze alla partenza dei cantieri. Ai comitati del No pregiudiziale devono rispondere le istituzioni pubbliche, con una volontà di fare le cose per bene. Va effettuato ogni tipo di controllo, ma una volta deciso, le opere devono essere avviate e terminate con determinazione.                         

Di Luca Colaiacovo (Presidente Confindustria Gubbio-Gualdo)

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