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28/07/2020

Marcantonini:’Resilienza, quella capacità che l’imprenditore deve possedere per far fronte in maniera positiva agli inevitabili eventi negativi’

Domenica ho pedalato da casa mia – Bettona - verso il mare Adriatico. 150 meravigliosi chilometri di verdi colline. Un paesaggio meraviglioso. A volte si parla di Resilienza come di un qualcosa di eccezionale. Una cosa che devi cercare se non ce l’hai. Quella cosa che se ce l’hai è meglio. È quella capacità che l’imprenditore deve possedere per far fronte in maniera positiva a eventi negativi. La resilienza.

Domenica, pedalando ho attraversato molti paesi terremotati (o ci sono passato vicino) e ho pensato a come può essere vivere da ex terremotato. È un pensiero che viene da lontano, dal terremoto del ’97. Gli ex terremotati sono persone resilienti? La mia risposta è che lo sono spesso. Lo sono molti di loro. Spesso non vuol dire sempre e non vuol dire per sempre. Il fatto è che non dipende solo da loro. Dipende anche da chi gli sta vicino e ha il dovere di aiutarli. Lo Stato. E sappiamo tutti come è andata a finire. Oggi parlare di resilienza abbinando questo sostantivo alle imprese appare quanto mai scontato. Il fatto è che l’impresa e l’imprenditore si adattano, quasi sempre, a far fronte in maniera positiva ad eventi inattesi e traumatici. Ma l’atteggiamento da solo non basta, serve anche la finanza. Ed anche in questo caso, in questi casi eccezionali, l’aiuto può arrivare da un solo soggetto. Lo Stato.

E voglio sottolineare che la resilienza dell’imprenditore, diventa spesso resistenza a tutti i costi. Voglia di salvare la propria creatura in ogni modo. E per tutti quelli che nel prossimo futuro, non riusciranno a sopravvivere a questa ennesima tempesta, si apriranno le porte dell’inferno perché lo stesso Stato, quello di prima, quando non ce la fai, ti trascina in un mondo fatto di concordati, fallimenti, denunce penali, ispezioni della GdF, sequestri dei conti correnti, ecc..

Personalmente non ho nessuna fiducia nei nostri governanti ‘di passaggio’ e tantomeno nei nostri funzionari e burocrati di stato. Gli aiuti sotto forma di prestiti servono solo a posticipare i problemi - ai primi mesi del prossimo anno. Dal governo e dagli esperti ancora nessuna idea su cosa fare nel medio e lungo termine. La mia opinione è che solo un piano di investimenti su infrastrutture, ricostruzione antisismica di scuole in primis e tutti gli edifici pubblici, possa avere un impatto durevole e positivo per l’economia del nostro paese. Un piano di investimenti di durata tra i 5 e i 10 anni, non inferiore ai 50 miliardi all’anno.

Heritage Culturale è un argomento che adoro ma credo di essermi dilungato troppo parlando di resilienza. Avremo un’altra occasione, magari durante questo splendido evento.

Pensiero di Andrea Marcantonini

#Norcia2020

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