Seguici su:

02/01/2021

Marche 2020, oltre 7000 imprese a rischio chiusura

(Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio Marche)

Il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini sostiene che:«Per la fine dell’anno ci aspettiamo per le nostre esportazioni un significativo segno meno. Ma voglio essere ottimista e guardare ancora una volta a dopodomani: da un lato abbiamo l’obbligo di tornare a crescere fuori dai confini nazionali, di veder aumentare il numero delle aziende che sono ‘stabilmente esportatrici’; dall’altro il virus ci dice che dobbiamo riannodare i contatti, presentare diversamente i nuovi prodotti, i nuovi servizi e i dati

La regione Marche e gli effetti della pandemia. I dati statistici forniti dalla Camera di Commercio parlano di 7000 imprese che chiuderanno entro la fine dell’anno, un calo di iscrizioni di attività economiche peggiore in Italia (-23,8%).

E il 63% delle imprese prevede un’assenza o calo di fatturato nei primi mesi dell’anno 2021. E’ in questo contesto che si inserisce il GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – RESTART MARCHE del 21 gennaio 2021. Un momento di incontro tra imprenditori, associazioni di categoria ed economisti per parlare di ripresa, opportunità e obiettivi per una regione che deve riaccendere i motori.

(Domenico Mauriello, Unioncamere)

La ricognizione statistica realizzata da Centro Studi G. Tagliacarne sotto la guida di Domenico Mauriello, per Camera e Regione Marche, evidenza che nella regione, il 70,4% delle imprese ha dichiarato all’Istat una riduzione (o assenza) del fatturato nel periodo giugno - ottobre 2020 (rispetto allo stesso periodo del 2019.

A marzo-aprile la quota di imprese marchigiane in riduzione si attestava al 75% (Italia 71,6%). Si amplia la quota di imprese con fatturato stabile o in aumento (10,6%). In particolare, il 6,4% dichiara un aumento del fatturato superiore al 10% (Italia 6%).

Il 25,2% delle imprese marchigiane ha ridotto il proprio livello di investimenti nel semestre luglio-dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 (Italia 28,4%), mentre il 23,4% lo ha mantenuto stabile (Italia 22,4%), mentre il 7,3% lo ha aumentato (Italia 6,5%).

Tra i principali effetti dell’emergenza da Covid-19 fino a giugno 2021, per il 40,1% delle imprese marchigiane (Italia 37,6%) si assisterà ad una riduzione della domanda nazionale dei beni o servizi (inclusa la domanda turistica), per il 38,1% si ridurrà la domanda a seguito delle restrizioni dovute all’attuazione dei protocolli sanitari (Italia 38,4%) e per il 33,3% si manifesteranno seri problemi di liquidità (Italia 33,5%) per far fronte alle spese correnti.

Per questi motivi, il 63,4% delle imprese delle Marche prevede una riduzione o assenza di fatturato nel periodo dicembre 2020-febbraio 2021 rispetto allo stesso periodo a cavallo fra 2019 e 2020, in linea con la media italiana (63,6%).

Nel 17,9% dei casi il valore del fatturato sarà stabile o aumenterà (Italia 17,0%). Nel 2020 si stima un calo in Italia del 17,2% delle iscrizioni di impresa nei registri camerali rispetto al 2019.

Il bilancio è il frutto di un primo semestre chiuso con un -25,2% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, cui ha fatto fronte un secondo semestre che dovrebbe chiudersi con un calo del -5,9%.

Per le Marche nel complesso dell’anno si prevede una diminuzione del -23,8% (6.755 iscrizioni contro 8.869): il peggior dato tra tutte le regioni italiane, con un variazioni del -28,3% nel primo semestre e del 17,8% nel secondo.

Tra le province, tutte con dati peggiori della media nazionale, Macerata (-27,0%) si è collocata al primo posto, seguita da Fermo (-24,6%, quarta a livello nazionale), Pesaro e Urbino (-23,4), decima a livello nazionale), Ancona (-22,3%) e Ascoli Piceno (-19,9%). Sul fronte delle cessazioni di impresa le Marche ne faranno registrare a fine anno circa 7.700, vale a dire -21,3% in meno rispetto al 2019 contro il -16,3% medio nazionale.

Un antidoto c’è. Nel trimestre luglio – settembre 2020, le esportazioni marchigiane si attestano a oltre 2,9 miliardi di euro (2,7% del totale Italia), osservando una flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 pari a -1,7% (Italia -4,9%).

Calano anche le importazioni (Marche -19,4%; Italia -11,1%), ma la bilancia commerciale dovrebbe restare in attivo nel 2020.

Nelle province l’export segna andamenti divergenti, con Pesaro e Urbino (+2,4%) e Ascoli Piceno (+7,7%) che registrano una dinamica favorevole, al contrario di Ancona (-1,6%), Macerata -13,2% e Fermo (-13,7%).

Il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini sostiene che: «Per la fine dell’anno ci aspettiamo per le nostre esportazioni un significativo segno meno.

Ma voglio essere ottimista e guardare ancora una volta a dopodomani: da un lato abbiamo l’obbligo di tornare a crescere fuori dai confini nazionali, di veder aumentare il numero delle aziende che sono ‘stabilmente esportatrici’; dall’altro il virus ci dice che dobbiamo riannodare i contatti, presentare diversamente i nuovi prodotti, i nuovi servizi e i dati. Perché stare sul mercato significa conoscerlo e presidiarlo.

Siamo nell’era nuova della presenza remota: il virus ci impone il distanziamento sociale, congela i viaggi, mette a rischio le grandi fiere internazionali.

Ecco, ancora una volta, che le tecnologie digitali arrivano in nostro soccorso: non è un caso, se proprio i bandi di Camera delle Marche e Regione Marche sono andati in questa direzione. Sono convinto che le piccole e medie imprese delle Marche saranno in grado di muoversi in questi nuovi spazi tecnologici».

Ne parleremo nel corso del forum Restart Marche! Del 21 gennaio 2021, assieme ad aziende del territorio come Biesse, Renco, Teamsystem, Papalini Spa, Cantieri navali di Pesaro, Ifi, Università di Urbino, Fileni, Meccanotecnica, Dorica Express Group, Diatech, ma anche con associazioni di categoria del commercio, turismo, ristorazione, sindacati.

Di Luigi Benelli

Info per GLOCAL ECONOMIC FORUM – RESTART MARCHE! in programma a Gennaio 2021

1

Richiedi informazioni

Si ringraziano i partner che hanno creduto nel progetto