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11/05/2021

Marche, le donne che fanno impresa

(Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità)

Assemblea elettiva di CNA Impresa Donna - Con la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti

Le donne che fanno l’impresa. Sono 34.268 le aziende marchigiane guidate da donne. Negli ultimi dodici mesi, in piena pandemia, sono state 355 quelle che non ce l’hanno fatta.

A pagare gli effetti della crisi. soprattutto le giovani imprenditrici under 35, che sono scese da 3.865 a 3.567. Se ne sono perse per strada 298. 

Mercoledì 12 maggio alle ore 16 e 30, le imprenditrici marchigiane associate alla Cna, parteciperanno all’Assemblea elettiva 2021 di Cna Impresa Donna, per confrontarsi su quali azioni mettere in campo per sostenere le imprese femminili e ripartire insieme dopo la pandemia. All’Assemblea che si terrà on line, interverrà la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti.

Parteciperanno inoltre la presidente nazionale dell’Associazione MOICA (Movimento casalinghe italiane), Tina Leonzi, la presidente nazionale di Cna Impresa Donna, Maria Fermanelli, la presidente di Cna Impresa Donna Marche Emilia Esposito, la presidente di Cna Impresa Donna Macerata, Patrizia Tiranti.

Coordinerà Lucia Pistelli, referente di Cna Impresa Donna Macerata. Il cammino per le pari opportunità è ancora lungo. In Italia il tasso di occupazione femminile è al 47 per cento, venti punti in meno della media europea. Che diventano trenta per le mamme lavoratrici.

A questo si somma la differenza di reddito. Con le donne che nel settore privato guadagnano il 18 per cento in meno degli uomini. Anche se va detto che nelle piccole imprese, il differenziale retributivo è di appena l’1,6 per cento. 

Senza contare le 5,5 ore giornaliere di carichi familiari, rispetto ad 1,5 ore degli uomini. Secondo una indagine del Centro Studi Cna, in collaborazione con Cna Impresa Donna, il 47 per cento delle imprese femminili, se l’emergenza pandemica non sarà superata in breve tempo, dovrà ridimensionare fortemente la propria attività (39,1 per cento) o, addirittura, chiudere i battenti (8,3 per cento).

Dati che riguardano le imprese che hanno resistito e non considerano quelle che hanno già cessato l’attività. “Per aiutare le imprese femminili” afferma Emilia Esposito presidente Cna Impresa Donna Marche “chiederemo al Ministro Elena Bonetti “servono supporti per la digitalizzazione.

Secondo Unioncamere, sette imprenditrici su dieci, sono impreparate al digitale. Inoltre, servono   misure per facilitare l’accesso al credito, attraverso un rifinanziamento dei Confidi, tra cui Uni.Co, il Confidi delle Marche. Infine, vanno incentivati gli strumenti di welfare e di conciliazione tra la vita familiare e quella lavorativa”.

Fare impresa può diventare un elemento di grande crescita per l’economia e per le giovani donne. Il 25,4 per cento delle ragazze con meno di trent’anni, non lavora, non studia e non cerca un’occupazione.

“Fare impresa e aprire una partita Iva “sostiene Sara Catalini responsabile Cna Impresa Donna Marche “possono rappresentare opportunità importanti di reddito e di realizzazione professionale per le donne, ma vanno supportate.

I fondi del PNRR vanno utilizzati per predisporre un grande piano per l’imprenditoria femminile. Per questo occorre aumentare lo stanziamento previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che è inferiore al miliardo di euro".

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