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22/11/2020

Marco e Marianna (Marchini Store): ’Pronti al passaggio generazionale. La nuova sfida imprenditoriale? Si baserà su ricerca e digitale’

(Marianna Marchini, Marchini Store)

Crediamo che nel 2022 ci sarà una bella ripartenza perché lo stimolo e la voglia di tornare a concederci piaceri giornalieri torneranno. Bisognerà certamente vedere in che modo arriveremo alla ripresa, perché se oggi non si hanno patrimonio e spalle larghe è difficile proseguire

Un passaggio di testimone che guarda al futuro quello che sta per avvenire in casa Marchini e che vede il patron Marco lasciare le redini della sua realtà commerciale alla figlia Marianna.

Un passaggio che sa di innovazione e di femminilità in una famiglia dove le competenze delle cinque donne hanno dimostrato di essere un valore aggiunto. Il contesto in cui avviene il cambiamento è quello della seconda ondata della pandemia che è la stessa Marianna Marchini a commentare: “Dal primo lockdown - dice - abbiamo compreso l’entità di quello che stavamo vivendo e abbiamo cercato di impostare la seconda parte dell’emergenza in modo tale da reggere un secondo colpo. Abbiamo messo in atto tutte le nostre strategie - spiega - implementando le vendite con nuovi canali, inventando nuove modalità per cercare di raggiungere i clienti e per farci vedere molto attivi. Siamo sempre stati propositivi e anche in questo momento stiamo cercando di non farci prendere dall’ondata di negatività”.

(Marco Marchini, Marchini Store)

Ad essere critico nei confronti del sistema governativo è il padre Marco che non trova sostegno, nel sistema Italia, nei confronti del commercio al dettaglio: “Si tratta di un settore che non aveva bisogno di questo momento particolare per verificare di non essere supportato. Il commercio al dettaglio non viene sostenuto in generale. Ma sono le nostre stesse categorie che non hanno mai avuto il piglio giusto per rivendicare il ruolo fondamentale del commercio al dettaglio. In generale non è mai stato supportato - denuncia - e in questo momento lo è ancora di meno. È paradossale sentire le istituzioni che chiedono ai cittadini di restare a casa, lasciando i negozi aperti. Come si può pensare che siamo in grado di lavorare? Mi stupiscono anche le associazioni di categoria - aggiunge - che non fanno niente per difendere il settore”.

Una critica che riguarda anche le idee poco chiare nel ricercare soluzioni: “Comprendo che la situazione non è semplice - continua Marco Marchini - , perché parliamo di una pandemia. Ma la cosa più assurda è che il 19 maggio abbiamo superato il primo lockdown, a giugno sapevamo che ci sarebbe stata una ricaduta in autunno e non è stato fatto niente per evitarlo, anzi. Purtroppo i personaggi politici, tutti, hanno un livello di cultura e di preparazione molto lontani da quelli che dovrebbero avere”.

Anche se a breve sarà la figlia a ricoprire il titolo di amministratore delegato, Marchini traccia un quadro preciso per il prossimo 2021: “Noi abbiamo - dice - fortunatamente una gestione consolidata della nostra azienda. Abbiamo già programmato il prossimo anno e sappiamo che rispecchierà, per un 70%, il 2020. Ritengo sia inutile illudersi di una ripresa immediata. Il 2021 sarà un anno di recessione, quindi abbiamo impostato i nostri acquisti per giocare in difesa. Credo, poi, che nel 2022 ci sarà una bella ripartenza perché lo stimolo e la voglia di tornare a concederci piaceri giornalieri torneranno. Bisognerà certamente vedere - conclude - in che modo arriveremo alla ripresa, perché se oggi non si hanno patrimonio e spalle larghe è difficile proseguire”.

In vista del passaggio di testimone, l’innovazione è già entrata in casa Marchini e riguarda l’e-commerce: “Prima del lockdown - sottolinea Marianna Marchini - era un’area del nostro punto vendita che veniva gestita in maniera amatoriale, ma a cui ora stiamo cercando di dare una vera e propria funzione essenziale. Tuttavia - spiega - nella nostra strategia non c’è tanto l’intenzione di spostarci sull’e-commerce, perché la nostra realtà è molto radicata nei nostri punti vendita e nelle figure che vi lavorano. Ci siamo già attivati per la vendita online che non è un e-commerce vero e proprio, ma viene gestita tramite whatsapp e videochiamate, anche con consegne a domicilio. Abbiamo visto un buon riscontro sui social nel periodo del lockdown, in cui sono cresciute le visualizzazioni e ottenuto maggiori followers. Questo ci ha dato la possibilità di allargare le frontiere”.

Un primo passo verso l’innovazione che convince ancor di più il papa Marco che il cambio generazionale è la scelta giusta: “Marianna - dice il padre - sarà chiamata a prendere le redini dell’azienda con la mia supervisione e quella della madre, per portarla avanti su ciò che abbiamo fatto fino ad ora e aggiungere molto del suo. Per crescere ci vogliono nuove idee. Lei dovrà fare un percorso aziendale - annuncia - ma anche farsi conoscere all’interno delle nostre associazioni di categoria che hanno bisogno di volti nuovi, di giovani che non decidano di farne parte solo per la presenza, ma per portare un contributo concreto”.

Ha le idee chiare Marianna sul futuro dell’azienda di famiglia: “Un passaggio che avviene in un momento delicato - ammette . Lo sto vivendo con grande responsabilità nei confronti di una azienda che esiste, resiste e si afferma nel proprio territorio con principi importanti da 27 anni. Io ho la fortuna di poter essere affiancata da mio padre che è in questo settore da molto tempo e cercherò di farmi bagaglio della sua esperienza, portando in campo le mie competenze acquisite con gli studi.

I fattori principali su cui traccerò il mio percorso sono quelli che mi sono stati trasmessi in questi anni, cioè la trasparenza e la correttezza. Cercherò di portare qualcosa di nuovo in quello che posso: nella ricerca del prodotto con grande attenzione alla sostenibilità ambientale. Un prodotto Made in Italy che sostenga le nostre aziende. Un ultimo aspetto è quello della strutturazione della nostra società: una realtà familiare che oggi, con i cambiamenti del mercato, necessita comunque di una struttura e proprio per questo ci stiamo affiancando con persone specializzate che ci diano stimoli e ci permettano di acquisire nuove competenze”.

Infine l’apporto femminile: “Nasco da una famiglia prettamente femminile - dice - siamo 5 donne in casa, quindi sono una forte sostenitrice del valore delle donne. Io e le mie sorelle siamo la dimostrazione che le donne possono fare grandi progetti e raggiungere posizioni apicali. Essere donna significa avere una sensibilità maggiore che permette di comprendere realmente quello di cui l’azienda e gli altri hanno bisogno. La mia novità è il fatto che io sia fresca di studi e anche fra gli stakeholder economici regionali potrei portare innovazione; insomma accendere quella luce su ciò che nel tempo è stato offuscato”.  

Di Giulia Sancricca

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