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13/12/2023

Marcocci confermato presidente di Confcooperative Roma

(Marco Marcocci, presidente Confcooperative Roma)

Sarà lui a guidare l'associazione capitolina fino al 2028: "Lavoriamo su integrazione di filiere di welfare e servizi e per un dialogo con le società profit". I numeri: un mondo in ascesa e sempre più rosa e sostenibile

L’assemblea di Confcooperative Roma ha deciso: sarà ancora Marco Marcocci a guidare l’associazione capitolina fino al 2028. I delegati riuniti oggi a Piazza di Pietra hanno premiato il lavoro svolto in questi anni dalla squadra di Marcocci concedendogli un secondo mandato nel corso dell’evento “Comunità in cammino.

Custodire le radici, nutrire il futuro”. 53 anni, sposato con tre figli, Marcocci è da sempre impegnato nel sociale. Dopo anni di lavoro nel Terzo settore, è presidente Confcooperative Roma dal 2018 e di Confcooperative Lazio dal 2019.

Il programma

«Siamo pronti ad intensificare le azioni aperte nel quadriennio che si chiude – queste le prime parole del neoeletto Marcocci – a partire dall’apertura di Confcooperative Roma alla contaminazione con altri mondi, lavorando sulla integrazione delle filiere del welfare e dei servizi, della prossimità e della innovazione.

La costruzione di sinergie e percorsi virtuosi passa attraverso il rafforzamento della base associativa e l’ingresso di nuove realtà nel sistema cooperativo che rappresentiamo.

Obiettivi primari restano la sostenibilità e l’inclusione lavorativa di persone in difficoltà personali, sociali ed economiche. Ecco perché puntiamo a intensificare anche il dialogo con le società profit.

Ecco perché lavoreremo ad una governance di genere e di generazione. Abbiamo scelto di nutrire il futuro, senza dimenticare le nostre radici».

Confcooperative Roma

Confcooperative Roma oggi è un pilastro nella cooperazione romana. Rappresenta infatti un tessuto imprenditoriale costituito da 515 aziende. L’81,1 percento  sono piccole imprese, il 12,6 medie e il 6,3 grandi (più del doppio del sistema Confcooperative nel suo complesso).

Il 54,4 percento dei soci e il 62,2 percento degli occupati è donna. Attive in tutti i settori dell’economia, le associate aggregano oltre 83.000 soci e danno lavoro a 30.000 persone, di cui 2.500 svantaggiati e 1.500 in gravi situazioni di disagio. Il giro d’affari generato raggiunge 1,7 miliardi di euro.

I numeri di Confcooperative Lazio

Confcooperative Roma oggi è leader nella cooperazione romana. Rappresenta infatti un tessuto imprenditoriale costituito da 515 aziende. L’81,1 percento sono piccole imprese, il 12,6 medie e il 6,3 grandi (più del doppio del sistema Confcooperative nel suo complesso).

Attive in tutti i settori dell’economia, esse aggregano oltre 83.000 soci e danno lavoro a 30.000 persone, di cui 2.500 svantaggiati e 1.500 in gravi situazioni di disagio. Il giro d’affari generato raggiunge 1,7 miliardi di euro.

I dati Istat confermano la forza del movimento cooperativo nel generare occupazione nella capitale. La percentuale di dipendenti del settore privato assunti da una cooperativa è: il 28 percento nel settore sociale e sanitario; il 21 nei trasporti; il 21 nella logistica; il 19 nelle pulizie e nella sanificazione.

La difficile congiuntura economica tuttavia si fa sentire anche nell’imprenditoria cooperativa. Nonostante l’ingresso di 102 nuove società, rispetto al 2019 si sono perse il 7,6% delle imprese attive, con preoccupanti punte del -41,2% tra quelle giovanili. In controtendenza le cooperative femminili che crescono: +17,3 percento  nei settori dell’istruzione e formazione; +6,7 in quello sociale e sanitario; +9,8% in quello composto da cultura, sport e tempo libero

Crescono gli investimenti in transizione digitale e sostenibilità. Il 52% delle cooperative ha avviato iniziative per il risparmio energetico e la riduzione dei consumi, mentre il 25% utilizza materiali dal minore impatto ambientale.

I costi per la sostenibilità però hanno avuto un impatto negativo sui bilanci delle cooperative, già appesantiti dal caro energia: oltre 6 Pmi cooperative su 10 sono in fascia di vulnerabilità o rischiosità.

Record di donne, giovani, anziani e stranieri

Confcooperative Roma continua a vantare primati sia a livello regionale che nazionale: il 54,4 percento dei soci e il 62,2 degli occupati è donna; il 52,9 ha più donne che uomini tra i soci (il doppio della media italiana); il 33% dei presidenti dei consigli di amministrazione è donna; il 10,5 percento dei soci ha meno di 30 anni; il 10,3 percento dei presidenti non ha più di 40 anni; il 41,7 percento dei soci è ultracinquantenne; il 20 percento dei presidenti ha oltre 65 anni di età; il 10,2 percento degli occupati sono stranieri.

Occupazione di qualità

Confcooperative Roma ha risposto con forza alla crisi occupazionale post-pandemica: i soci che offrono la propria prestazione lavorativa in forma gratuita sono cresciuti del 29,6 percento in cinque anni; le persone svantaggiate nelle cooperative sono aumentate del +24,9 percento; il 68,5 percento dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato; il 45 percento sono impiegati con orario ridotto.

Confcooperative Roma promuove la capitalizzazione delle imprese. Sebbene l’apporto aggregato di capitale da parte dei soci delle cooperative raggiunga quota 90 milioni di Euro, il 62 percento delle cooperative aderenti attive ha ancora un capitale sociale inferiore a 10mila Euro (meno del minimo necessario per la costituzione di una s.r.l. tradizionale).

Si tratta però di un dato migliore rispetto a quello dell’insieme delle cooperative attive nella città metropolitana di Roma, dove la quota delle sottocapitalizzate raggiunge l’82 percento del totale. La strada maestra della capitalizzazione delle cooperative è sempre decisiva per la crescita sostenibile nel lungo periodo.

Redazione Cuoreeconomico
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