Meno reddito di cittadinanza, ma il lavoro non decolla ancora

Il dato dell'Inps: i percettori del sostegno restano stabili ma ne vengono emessi sempre meno. L'osservatorio sul precariato perl segnala che le assunzioni nel privato sono in calo e molti contratti di apprendistato non vengono rinnovati. Calderone e Giorgetti: "Lavoriamo a nuove misure, partendo dal reddito"
Le famiglie che a marzo hanno percepito il Reddito o la Pensione di Cittadinanza sono state 1.005.654, sostanzialmente stabili rispetto a febbraio per un importo medio a nucleo di 572,16 euro: è quanto emerge dall'Osservatorio Inps secondo il quale, oltre i due terzi, 674.427 nuclei, sono residenti nel Sud o nelle Isole.
Nel complesso sono interessati dalla misura nel milione di famiglie circa 2,15 milioni di individui (1,5 milioni dei quali nel Mezzogiorno). A marzo sono stati spesi per il sussidio contro la povertà 575,39 milioni mentre nei primi tre mesi dell'anno sono stati spesi 1,8 miliardi (2,1 del primo trimestre 2022).
Tra gennaio e marzo sono arrivate all'Inps 299.467 domande di Reddito o Pensione di cittadinanza in calo del 24,8% rispetto alle 398.229 dello stesso periodo del 2022
Calderone e Giorgetti
"Il dato dell'Inps che attesta la riduzione di domande di reddito di cittadinanza è la prima conseguenza del miglioramento dei tassi d'occupazione a cui assistiamo ormai da qualche mese.
Ed è la dimostrazione che il lavoro è la migliore politica di inclusione sociale. Una direzione su cui continuare a investire energie e risorse", sottolinea la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.
Il ministro dell'Economia, sempre in merito alla situazione dei sostegni alla famiglia, parlando al Question Time della Camera, sottolinea che "il governo, anche nell'ambito dei lavori della delega fiscale, valuterà tutti gli interventi a sostegno delle famiglie, tenendo a riferimento il reddito disponibile delle stesse, consapevole dell'importanza di dare slancio alla natalità nel nostro Paese".
"Come si evince anche dal Programma nazionale delle riforme, la strategia complessiva del governo in tema di politiche per la natalità non intende limitarsi agli incentivi fiscali, ma punta anche a supportare le famiglie con un ampio ventaglio di strumenti", ha aggiunto.
La situazione del lavoro
Se scende il reddito di cittadinanza nel numero dei percettori, non migliora però quella relativa al lavoro. L'osservatorio sul precariato segnala infatti che le assunzioni nel settore privato sono state 663.003, con un decremento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (686.127).
Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato nel primo mese del 2023 sono state nel complesso 97.857, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (91.236).
Per le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo si registra una dinamica negativa (10.637, rispetto all’anno precedente con 12.017). Le cessazioni sono state in complesso 494.219, in diminuzione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (516.882).
Il lavoro occasionale
Il numero dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (Cpp) a gennaio 2023 si attesta sulle 11.514 unità (in leggero aumento rispetto allo stesso mese del 2022 con 11.235 unità); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 236 euro.
I lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (Ll) risultano 11.963 (in aumento rispetto a gennaio 2022, con 11.129 unità); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 181 euro.
Redazione Cuoreeconomico
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