mer 28 gen 2026

Seguici su:

14/07/2023

Mondo agricolo e politica a confronto: “Infrastrutture, innovazione e difesa del Made in Italy per lo sviluppo del settore”

L’assemblea di Confagricoltura si chiude con un doppio panel con gli esponenti del Governo. Salvini: “Non si possono sottrarre terreni coltivabili agli agricoltori italiani. Servono, invece, semplificazione e infrastrutture”. Tajani: “No a slogan e leggi scritte senza conoscere”. Pichetto Fratin: “Noi non mettiamo in discussione l'obiettivo finale che deve essere la decarbonizzazione e la neutralità al 2050, ma bisogna parametrarle al sistema produttivo italiano”. Santanchè: “Binomio con turismo sempre vincente”. Lollobrigida: “A parità di costi di produzione, quelli del trasporto sono nettamente superiori ai nostri diretti concorrenti come la Spagna”

Il mondo dell’agricoltura si è confrontato con quello della politica nell’ultimo giorno dell’assemblea di Confagricoltura a Roma.

Prima il confronto con i ministri Pichetto Fratin (Ambiente), Tajani (Esteri), Santanchè (Turismo) e Salvini (Infrastrutture), moderati da Laura Cannavò di TGCOM 24, poi quello con il ministro dell’agricoltura Lollobrigida, moderato da Bruno Vespa.

LEGGI QUI L’INTERVENTO DI GIANSANTI

Salvini: Europa non aiuta gli agricoltori

Penso che ciò che sta accadendo in Europa è mera ideologia: non si possono sottrarre terreni coltivabili agli agricoltori italiani.

Servono, invece, semplificazione e infrastrutture: spero che il Ministero che rappresento possa, in futuro, rendere i trasporti meno onerosi”, ha sottolineato il ministro Matteo Salvini che poi si è concentrato sulla questione climatica: “La semplificazione è uno dei temi principali sui quali stiamo lavorando, parallelamente agli investimenti a lungo termine sulle infrastrutture idriche per contrastare l'emergenza siccità e i lavori per le dighe".

Pichetto Fratin: decarbonizzazione, ma rapportata al Paese

L'Italia "non mette in discussione" i target al 2050 sul clima, ha spiegato il ministro Gilberto Pichetto Fratin. "La transizione ecologica non si risolve con un atto, o con un decreto o un provvedimento", dice, ma "sono tutte una serie di azioni che noi dobbiamo fare rispetto al tema della mitigazione.

Quindi abbiamo bisogno di azioni di mitigazione, di decarbonizzazione, e di adattamento a quello che è il nuovo quadro; azioni che riguardano complessivamente sia il sistema produttivo agricolo, sia l'industria, sia la vita civile quindi il sistema dei fabbricati".

"Queste azioni vanno misurate e rapportate a quello che è il sistema Paese. Noi non mettiamo in discussione l'obiettivo finale che deve essere la decarbonizzazione e la neutralità al 2050", aggiungendo però che “le emissioni di andride carbonica del settore agricolo devono essere ridotte, ma per farlo dobbiamo agevolare percorsi virtuosi sostenendo le imprese, anche con il PNRR. Le nuove tecnologie e la transizione richiedono ingenti investimenti che gli agricoltori non possono sostenere da soli".

Tajani: azioni, non slogan

Un tema su cui va anche il ministro degli Esteri Tajani: “La lotta al cambiamento climatico non si combatte con gli slogan, ma con una visione pragmatica della transizione: non si scrivono le leggi senza essere mai stai in una fabbrica o conoscendo poco le necessità della gente. Sono a rischio posti di lavoro”.

Santanchè: binomio vincente agricoltura-turismo

"Agricoltura e turismo sono un binomio che si sta sviluppando moltissimo ed è vincente. Oggi parliamo sempre di più del turismo lento, del turismo esperienziale e i numeri stanno crescendo.

In più abbiamo 5600 borghi che ancora non sono delle vere e proprie destinazioni turistiche, sui quali, "stiamo lavorando, perché quando si parla di overturism, ovvero troppi turisti, non sono troppo d'accordo.

Il problema non è che sono troppi", semmai che "non si è mai avuto una visione industriale" su un settore che fa "il 13-14% del Pil. Così la ministra del Turismo Daniela Santanchè, che ribadisce il legame fra turismo ed agricoltura.

"Nei borghi - dice la ministra - si produce il 92% delle nostre eccellenze enogastronomiche. Come ministero del turismo abbiamo lanciato anche dei bandi per aiutarli a crescere, perché spesso non si riesce a trasformarli in destinazioni turistiche per mancanza di strutture ricettive.

In questo caso dobbiamo ringraziare che c'è chi mette a disposizione la propria casa, come gli agriturismo che stanno crescendo moltissimo.

E, soprattutto, il fatto che i turisti vogliono visitare questi luoghi per vivere un'esperienza: vedere come si produce l'olio, la mozzarella, il vino.

Oggi - prosegue - il turista che viene in Italia non compra la T-shirt o il cappellino, o meglio, non compra solo la T-shirt o il cappellino, ma vuole tornare a casa con i nostri prodotti che sono un'eccellenza nel mondo. Molti scelgono la destinazione Italia proprio perché si mangia e si beve bene".

LEGGI IL PANEL CREDITO E PMI

Lollobrigida: le sfide del settore

Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida sottolinea invece come “Bisogna investire su ricerca, innovazione e potenziare gli investimenti in ambito agricolo utili per la transizione e per sostenere le filiere che oggi sono in difficoltà. Questo è un piano non a breve termine, ma strutturale".

E relativamente all’aumento dei prezzi anche al consumatore, specifica: “Il Governo ha il dovere di vigilare su eventuali movimenti speculativi delle imprese per tutelare il consumatore.

Purtroppo però oggi stiamo assistendo ad aumenti causati da congiunture economiche verificatesi mesi fa.

Noi siamo a favore della contrattazione, preferiamo incentivare il dialogo all'interno della filiera piuttosto che intervenire con provvedimenti di governo e riteniamo che sarebbe opportuno intervenire solo se ci sono distorsioni o speculazioni".

Infine, l’assunto chiave: "Occorre intervenire sulla logistica e sulle infrastrutture a parità di costi di produzione nel nostro paese queste voci incidono moltissimo; i costi del trasporto sono nettamente superiori ai nostri diretti concorrenti come la Spagna".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com