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07/04/2021

Moratoria e prestiti: il Governo decida presto

(Giovanni Giorgetti, presidente ESG89 Group)

Le imprese sono allo stremo. Già i primi segnali di forte cedimento iniziano a farsi sentire su alcuni comparti. E’ dunque impensabile che dal 1° luglio, ancora in piena pandemia, si ritorni a far pagare le rate di mutui e prestiti.

E c’è di più: la richiesta più importante è quella di far allungare i tempi di restituzione dei prestiti avuti per ‘resistere’ alla crisi. 5-7 anni sono ridicoli.

Ci si aspetta un provvedimento che estenda la possibilità al raddoppio della durata di restituzione. D'altronde è impensabile pensare di ritornare al pre-covid con lo scoccare delle dita.

L’incertezza sul piano vaccinale, l’incertezza sugli aiuti governativi, l’incertezza sulla capacità di ridare slancio all’economia italiana, l’incertezza ‘psicologica’ che pesa come un macigno su artigiani, commercianti, professionisti e piccole imprese, rischia davvero di far esplodere lo stato sociale.

Per non parlare dell’occupazione. Attendere la fine della cassa integrazione covid per leccarsi le ferite è quanto meno dannoso.

Imprese, sindacati e Governo dovranno trovare un accordo per sanare questo ulteriore pericolo socio-economico.

Insomma, una cosa alla volta, ecco la lista della ‘spesa’: moratoria almeno fino al 31 dicembre 2021, raddoppio del periodo di restituzione dei prestiti-covid, sospensione delle sanzioni sulle cartelle esattoriali e taglio alla burocrazia inutile e farraginosa.  

E non da ultimo: vaccinare, vaccinare e poi vaccinare!  

Buon lavoro a tutti!  

#dettofatto di Giovanni Giorgetti

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