mer 28 gen 2026

Seguici su:

04/03/2024

Nevi (Fi): "Difendere agroalimentare italiano da derive ideologiche"

Il portavoce di Forza Italia a Sky TG24: "Fondamentale trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e sociale, evitando di sacrificare il lavoro per seguire ciecamente un'ideologia ambientalista"

"Le elezioni europee sono proporzionali, quindi ogni partito gioca il proprio ruolo e la maggioranza si forma successivamente per questo noi cercheremo di portare più voti possibile per il Ppe, un Ppe che noi stiamo orientando verso posizioni più di centrodestra che significa essere attenti alla crescita economica e ad un ambientalismo pragmatico che sostiene il mondo produttivo, durante la transizione ecologica ed energetica.

È fondamentale trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e sociale, evitando di sacrificare il lavoro per seguire ciecamente un'ideologia ambientalista".

Lo ha detto Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, ospite a Sky Agenda su Sky Tg24.

"Con una delegazione di Forza Italia, guidata da Antonio Tajani, parteciperemo al congresso del Ppe.

Nel manifesto del Ppe, trova spazio questa nuova visione che sottolinea l'importanza di preservare il sistema produttivo europeo, comprese le piccole e medie imprese, l'agricoltura, l'industria e l'artigianato. Questi elementi - conclude - sono fondamentali per rendere l'Europa più forte, sia internamente che globalmente".

Europeisti, ma non acritici

E prosegue: "Grazie all'insegnamento di Silvio Berlusconi, riconosciamo l'importanza dell'Europa, tuttavia, ciò non implica accettare acriticamente tutto ciò che l'Europa propone.

Al contrario, è nostro dovere lottare per migliorare le politiche europee, assicurandoci che rispondano meglio alle esigenze e alle aspirazioni dei cittadini rispetto a quanto fatto finora".

Difendere il Made in Italy

"La crescente presenza di movimenti anti-europeisti è preoccupante - prosegue Nevi - ma non dovremmo considerarla come un sintomo di irrazionalità collettiva, è piuttosto una reazione alle politiche che danneggiano i lavoratori.

Nel contesto agricolo, ad esempio, abbiamo assistito a proteste che non possono essere semplicemente etichettate come irrazionali o frutto di un'estremismo antieuropeista".

"Al contrario - aggiunge - sono il risultato di politiche discutibili promosse da alcune fazioni politiche europee, come i Socialisti e i Verdi, che hanno messo in pericolo il settore agricolo. Il nostro compito come Partito Popolare Europeo sarà quello di combattere queste politiche dannose".

"Purtroppo, quando ci troviamo a combattere in Europa, ci troviamo anche una sinistra italiana che spesso mette in difficoltà i nostri prodotti agroalimentari, come nel caso della lotta contro il Nutri-Score.

Essere europeisti - osserva - non significa accettare tutto senza discernimento, dobbiamo essere pronti a difendere i nostri interessi nazionali e a lottare per politiche europee migliori per l'Italia".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com