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04/12/2023

Notaro (Cisl Abruzzo e Molise): “Zes unica non vanifichi il lavoro svolto, il territorio ha bisogno di slancio”

(Giovanni Notaro, Segretario di Cisl Abruzzo e Molise)

Il segretario generale del sindacato a CUOREECONOMICO: “Affinché il Pnrr diventi efficace per lo sviluppo servono amministrazioni comunali capaci di spendere le risorse. La desertificazione bancaria è forte, ma bisogna governarla insieme alle istituzioni”

“La Manovra necessita correzioni e la scelta Bce di aumentare il costo del denaro è stata scellerata”.

Se Cgil e Uil hanno indetto lo sciopero per protestare contro la Manovra, la Cisl ha optato per una manifestazione andata in scena lo scorso 25 novembre, nella quale ha ribadito un diverso punto di vista nel criticare la Manovra.

La legge di Bilancio contiene luci e ombre. Le luci riguardano le misure contro il caro-bollette, la conferma del cuneo fiscale e il rinnovo dei contratti pubblici, mentre le ombre riguardano le penalizzazioni di anticipo sulle pensioni perché crediamo che non si possano svantaggiare Opzione donna e Ape social”, dice Giovanni Notaro, Segretario di Cisl Abruzzo e Molise.

Non condividiamo - continua - i tagli ai servizi pubblici perché oltre a negare il diritto alle cure ciò creerà un fuggi-fuggi dal pubblico impiego e su questo chiediamo miglioramenti”

Segretario, ora che la Bce ha decretato lo stop all’aumento del costo del denaro crede che per i lavoratori possa arrivare un sospiro di sollievo?

La Bce ha elaborato una linea scellerata perché ha fomentato l’inflazione e ha generato di conseguenza preoccupazione tra le famiglie e i lavoratori.

Questa situazione ha aumentato la speculazione finanziaria, ma mi auguro che in futuro l’Ue possa operare con strumenti migliori per affrontare i problemi economici”.  

Sul Pnrr come vedete l’evolversi dei progetti?

Gli obiettivi finora sono stati centrati e con le associazioni datoriali stiamo lavorando bene, ma rimaniamo vigili sui progetti in divenire perché a livello locale manca una cabina di regia che non può essere solo centrale e nazionale.

Affinché il Pnrr diventi efficace per lo sviluppo servono amministrazioni comunali capaci di spendere le risorse, altrimenti si rischia di ripetere l’errore della tratta ferroviaria Pescara - Roma che poi è stata finanziata con altre risorse”.

Pensa che la Zes unica possa dare benefici all’Abruzzo e al Molise?

Ci auguriamo che la Zes del Mezzogiorno non vanifichi il lavoro fatto dal Commissario Miccio, ma che possa portare vantaggi al Molise e all’Abruzzo dato che comprende anche altre regioni.

Spero che la Zes consenta l’arrivo di nuovi investimenti ma tenga conto delle specificità territoriali, così rendere il Molise e all’Abruzzo  competitivi e sfide e dare un impulso virtuoso alle infrastrutture del centro e del Sud Italia”.

Proprio sulle infrastrutture, come valuta l’impegno del Governo e delle Regioni?

In Abruzzo con la campagna elettorale i progetti già decisi si sovrappongono alle promesse. Detto questo, penso che siano ottimi gli investimenti per avere una ferrovia più veloce per l’ampliamento dell’aeroporto di Pescara.

Credo che servano miglioramenti anche per la Dorsale Adriatica, importante per lo scambio delle merci e non dimentichiamoci che per le infrastrutture sono previsti anche i fondi Fsc e quindi spero si possano spendere con metodo giusto”.

Da sindacato vi preoccupa la desertificazione bancaria?

Purtroppo in diverse aree dell’Abruzzo e  del Molise lo spopolamento è ormai in atto da anni perché tanti comuni sono lontani da ospedali, scuole e strutture pubbliche.

La chiusura degli sportelli rappresenta l’evoluzione del settore bancario perché grazie al digitale non c’è più bisogno delle persone che lavorano all’interno delle banche, ma crediamo che il fenomeno si può e si debba governare il fenomeno insieme alle istituzioni”.

Sempre in tema di spopolamento, state bando battaglia contro il ridimensionamento scolastico in Abruzzo.

Sì, perché pensiamo che vadano garantiti i servizi in tutte le zone e se si vuole attuare un ridimensionamento delle strutture pubbliche non bisogna solo guardare i numeri ma anche la qualità dei servizi e questo vale anche per la scuola, altrimenti si crea una polarizzazione tra i comuni con conseguenze anche sui posti di lavoro. Spero che in questa battaglia il Governo sia al nostro fianco”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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