ven 20 mar 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Orsini (Confapi Perugia): “La vera sfida è mantenere le nostre radici adattandole al futuro”

(Mauro Orsini, Presidente Confapi Perugia)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Il Made in Umbria porta con sé profonde e antichi radici che devono essere coniugate con quello che è il futuro tecnologico del tessuto imprenditoriale della regione. In questo complesso processo, non può mancare il dialogo con gli stakeholder territoriali per tutelare e agevolare la crescita delle PMI.

Di seguito l’intervista a Mauro Orsini, Presidente Confapi Perugia e uno dei relatori protagonisti dell’iniziativa “Made in Umbria” di ESG89.

Quali sono le sfide principali che il settore del Made in Umbria dovrà affrontare nei prossimi anni e quali strategie sta mettendo in atto Confapi Perugia per valorizzare e promuovere i prodotti locali sia a livello nazionale che internazionale?

"Il Made in Umbria dovrà puntare alla valorizzazione dell’identità dei prodotti, delle sue eccellenze e competenze, mettendo in campo l’innovazione che passa necessariamente per la transizione digitale ed ecologica, elementi che accomunano tutti i settori.

Mantenere forti le radici, ma saperle coniugare con un futuro altamente tecnologico, è una delle sfide più importanti per la crescita e la competitività delle nostre imprese.

In questo percorso complesso che rischia di lasciare indietro proprio le PMI, per supportare le nostre imprese, oltre all’attività costante di formazione e informazione, abbiamo creato strumenti dedicati a temi specifici come lo sportello per la sostenibilità e il Digital Innovation Hub e abbiamo intensificato i rapporti con soggetti che possano facilitare la promozione di prodotti locali e accompagnare chi vuole investire all’estero.

Molto importante la collaborazione ormai istituzionalizzata tra Confapi nazionale e Simest, replicata anche dalle nostre articolazioni territoriali, per far conoscere al meglio gli strumenti messi a disposizione per accompagnare chi vuole accedere ai mercati internazionali e nella stessa direzione vanno anche le iniziative promosse con ICE e Sace.

La partecipazione a fiere nazionali ed internazionali è sicuramente un altro strumento di promozione importante, per questo aiutiamo le aziende del territorio ad intercettare le risorse economiche messe in campo dalla Regione Umbria e da Sviluppumbria in questo ambito o altri fondi per finanziare processi produttivi certificati, facilitando inoltre le diverse realtà imprenditoriali per fare rete anche con quelle di altri territori".

In che modo Confapi Perugia supporta le PMI umbre nel creare sinergie con gli stakeholder regionali e nel fare rete tra di loro, e quali opportunità ritiene possano emergere per migliorare la competitività del tessuto imprenditoriale locale?

"Per creare sinergie con gli stakeholder regionali che possono offrire servizi alle nostre imprese, organizziamo incontri su tematiche che riguardano le PMI con l’ausilio di esperti di settori specifici e anche con il coinvolgimento della Regione Umbria promuoviamo le misure di finanza agevolata e informiamo le aziende su aspetti normativi particolari.

Un’attenzione particolare la stiamo rivolgendo al tema della sostenibilità sia dal punto di vista dell’approccio culturale che riguardo al percorso che le PMI devono intraprendere.

Abbiamo organizzato iniziative e convegni di promozione anche con partner regionali come la Camera di Commercio o nazionali come Diligentia ETS, abbiamo messo a disposizione competenze interne e accordi di collaborazione con soggetti esterni qualificati per accompagnare le imprese in tutti i passaggi fino alla certificazione, sapendo che il tema riguarda da subito anche la piccola media industria, in quanto filiera per le grandi imprese.

La creazione di reti e l’aumento della competitività sono, evidentemente, fattori necessari l’uno all’altro. Oltre a quanto detto, nell’ultimo anno e mezzo abbiamo creato occasioni di incontro utilizzando lo strumento del networking per facilitare la conoscenza e il confronto tra imprese dello stesso settore, ma anche appartenenti a categorie diverse, consulenti, fornitori, clienti e qualunque altro soggetto possa essere utile a stimolare nuove collaborazioni e favorire la crescita del sistema".

La questione dell'occupazione giovanile è cruciale per il futuro della regione: quali iniziative o progetti sono in corso per favorire l'inserimento dei giovani nelle imprese umbre e come Confapi Perugia pensa di attrarre e trattenere i talenti locali?

"Come associazione di categoria, oltre a facilitare l’accesso alle informazioni, attraverso la nostra Società di servizi Apiform Srl progettiamo ed eroghiamo formazione sia al personale già impiegato nelle imprese che a soggetti in cerca di occupazione, con particolare riguardo a giovani e donne che faticano di più ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Monitorando costantemente i fabbisogni delle imprese, andiamo a costruire progetti per intercettare le risorse pubbliche messe in campo dalle politiche attive del lavoro, da bandi europei e Regionali e dai fondi interprofessionali, in particolare quelli che consentono la crescita professionale e l’acquisizione di specifiche competenze che rendono più attrattive le nostre imprese per chi è in cerca di occupazione, ma sono importanti anche per trattenere giovani nel nostro tessuto economico.

Proprio in questa direzione ad esempio, abbiamo definito e realizzato, in partenariato con l’Università degli Studi di Perugia, un percorso formativo per giovani laureati sulle energie rinnovabili che prevedeva anche uno stage finale e la possibilità di assunzione nelle nostre imprese.

Attrarre giovani e trattenerli significa anche supportare il passaggio generazionale nelle aziende, uno dei temi più sentiti dalla piccola e media industria ma in generale da tutto il tessuto economico della nostra regione.

Stiamo organizzando momenti di formazione mettendo insieme imprenditori, banche e consulenti per fornire strumenti alle imprese che vogliono guardare al futuro, ad esempio sviluppando temi come la loro patrimonializzazione, ma anche per aiutare giovani imprenditori nella fase di avvio o consolidamento delle attività.

Uno dei limiti più importanti che abbiamo rilevato è la distanza tra domanda e offerta di lavoro, che è spesso frutto della distanza tra il mondo del lavoro e quello della formazione; proprio per questo come Confapi Perugia abbiamo stipulato accordi di collaborazione con gli Istituti Tecnici Professionali per intercettare e orientare i giovani che escono dal mondo della scuola e sono in cerca di lavoro.

È importante però che il territorio in cui vivono sia sempre più appetibile e come soggetto portatore di interessi, insieme alle altre associazioni datoriali, sollecitiamo anche i nostri referenti istituzionali perché prevedano politiche, servizi e incentivi per rendere il territorio favorevole al business ed evitare che i giovani vadano a fare impresa altrove".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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