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29/12/2023

Pnrr, ok della Ue alla quarta rata: "Ora accelerare sui progetti"

La Commissione Europea ha versato i 16,5 miliardi di euro previsti all'Italia. Meloni e Fitto soddisfatti: "Ciò dimostra i grandi progressi fatti dall'Italia nel raggiungimento delle misure previste, frutto di un impegno collettivo". Sbarra (Cisl): "Necessaria la piena attuazione degli interventi ed implementare la strada di una governance del Pnrr fortemente partecipata dalle forze sociali". Ore cruciali per la quinta rata: Bruxelles dovrà certificare se sono stati raggiunti i 52 obiettivi previsti

La  Commissione europea ha versato la quarta rata di 16,5 miliardi di euro all'Italia" del Pnrr. "Il pagamento è frutto del conseguimento, accertato dall'Unione europea, di tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata".

Lo annuncia una nota di Palazzo Chigi sottolineando che "tali obiettivi e traguardi riguardano misure necessarie per proseguire l'attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonché importanti riforme nei settori dell'inclusione sociale e degli appalti pubblici".

La soddisfazione del Governo

"I principali investimenti - spiega la nota di Palazzo Chigi - sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell'industria spaziale, l'idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l'istruzione e le politiche sociali".

"Come preannunciato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - si legge ancora nella nota -, il pagamento della quarta rata è avvenuto entro il 2023 e porta il totale delle risorse Pnrr ottenute finora dall'Italia a circa 102 miliardi di euro, corrispondenti a più della metà delle risorse totali del Piano. Ciò dimostra i grandi progressi fatti dall'Italia nel raggiungimento delle misure previste".

"Sulla base del Piano così come recentemente modificato dal Consiglio Ue - conclude -, il Governo Meloni proseguirà nell'opera di piena e tempestiva attuazione del Pnrr, nel quadro della continua e stretta collaborazione con la Commissione europea".

"Grande soddisfazione per l'erogazione avvenuta oggi da parte della Commissione europea della quarta rata del Pnrr del valore di 16.5 miliardi.

L'impegno del Presidente Meloni e del Governo era di ricevere i fondi entro la fine del 2023 e lo abbiamo rispettato. Questo è il risultato di un grande impegno collettivo e di una costante e costruttiva collaborazione la Commissione europea. Il lavoro sul Pnrr prosegue".

Così il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto su Facebook.

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Sbarra (Cisl): ora occorre procedere spediti

L’annuncio del Governo dell’avvenuto pagamento della quarta rata di finanziamento del Pnrr  da parte della Commissione Ue  pari a 16,5 mld, è da valutare in termini positivi in quanto certifica il raggiungimento dei 21 traguardi e dei 7 obiettivi previsti, nel rispetto del cronoprogramma stabilito”.

Lo dichiara il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “Si tratta di un segnale molto incoraggiante, in quanto ricordiamo che le previsioni di crescita economica del nostro Paese, presentate dal Governo nella Nadef e poi nella Legge di Bilancio 2024, sono in buona parte legate alla “messa a terra” degli investimenti del Pnrr.

Occorre adesso  proseguire spediti verso l’obiettivo della quinta rata  che vale 10,5 miliardi l’accelerazione e la piena attuazione degli interventi ed implementare la strada di una governance del Pnrr fortemente partecipata dalle forze sociali, in primis dal Sindacato, a livello nazionale con la Cabina di Regia  ed anche a livello territoriale, per poter cogliere tutte le occasioni di sviluppo, crescita, rilancio degli investimenti e dell’occupazione che il Pnrr può offrire al nostro Paese.

Come Cisl ricordiamo di avere sollecitato il Ministro Fitto, che si è impegnato in tal senso, ad attivare un analogo percorso di governance partecipata anche per l’ intera politica di coesione, fondamentale per la ripresa del nostro Mezzogiorno”.

Ultime ore per la quinta rata

Ma l'attesa è rivolta anche alla richiesta del pagamento della quinta rata da 10,5 miliardi: tutti i 52 obiettivi previsti, aveva annunciato la settimana scorsa il ministro responsabile Raffaele Fitto, sono stati raggiunti. Ora non resta che aspettare l'esame di Bruxelles.

Due tappe vitali per l'Italia per non perdere slancio sui progetti e le riforme da portare a termine entro il 2026. Ma anche, nel monito del ministro Giancarlo Giorgetti, per ottenere più flessibilità nell'immediato futuro sul rientro del debito scolpito nel nuovo Patto di stabilità appena concordato in Ue. Giunto ormai alla soglia della metà delle dieci rate previste dal cronoprogramma, il Pnrr è nel vivo della fase di spesa.

La radiografia della quinta rata - rivista dopo "l'operazione realismo" condotta per ridisegnare il piano originario targato Mario Draghi - mostra 52 obiettivi da raggiungere contro i 69 previsti all'inizio.

E tra loro figurano gli appalti da aggiudicare del settore idrico, l'elettrificazione della rete ferroviaria nel Mezzogiorno e la tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, ma anche interventi per il potenziamento delle condotte e per la realizzazione degli impianti per la valorizzazione dei rifiuti, l'entrata in vigore della riforma dell'organizzazione del sistema scolastico e traguardi per la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Tutti obiettivi dai quali, dopo lo storico accordo all'Ecofin sulla riforma del Patto di stabilità, passa anche il futuro dialogo sull'asse Roma-Bruxelles per concordare una traiettoria di rientro del debito capace di non soffocare gli investimenti.

Redazione Cuoreeconomico
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