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15/12/2022

Poli (Assocarta): “Direttiva Ue su imballaggi penalizza l’Italia. Energia, bisogna fare di più”

(Lorenzo Poli, presidente di Assocarta)

Il presidente dei cartari a CUOREECONOMICO: “Non tutti i Paesi rispettano i parametri ESG, temiamo la concorrenza sleale sui prezzi”

Nonostante la crescita del consumo di carta, le imprese del settore cartario e grafico vivono un periodo di difficoltà non solo per l’aumento dell’energia, ma anche a causa della concorrenza sleale con altri paesi.

Noi che lavoriamo in Italia rispettiamo i parametri ambientali che ci siamo dati, mentre imprese di altri paesi limitrofi e lontani producono senza regole e ciò causa ripercussioni sui bilanci delle nostre industrie”, dice Lorenzo Poli, presidente di Assocarta a CUOREECONOMICO.

Le conseguenze - continua - si sono registrate sia sulle vendite interne che sull’export”.

Secondo l’ultimo rapporto di Assocarta, nei primi mesi del 2022 la domanda interna di carta è aumentata dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, ma la produzione è cresciuta solo dello 0,4% e domanda estera è scesa al 4,8%. 

Presidente Poli, che ne pensa della Direttiva europea sugli imballaggi?

Come associazione siamo contrari perché va nella direzione sbagliata, nel senso che premia il riuso e non il riciclo. Il recupero rappresenta un segno distintivo del made in Italy e un metodo di produzione che rispetta l’ambiente perché dà nuova vita ai rifiuti.

Al contrario, il riuso implica un maggiore consumo di energia e di risorse naturali, quindi maggiori emissioni di anidride carbonica. Insomma, non ne capiamo la logica”.

Che giudizio dà alla Legge di Bilancio?

Siamo soddisfatti per i crediti d’imposta fissati fino al primo trimestre del 2023 perché danno fiato alle imprese e alle famiglie, ma dal Governo ci saremmo aspettati di più perché sono strumenti emergenziali già promossi dall’ex governo Draghi.

Noi chiediamo politiche industriali che affrontino l’energia su tutti i fronti e che possano dare un piano di riferimento per i prossimi anni”.

Rimanendo sui provvedimenti del governo Draghi, crede che le leggi sulla sostenibilità abbiano favorito l’economia circolare?

“Certamente. E mi auguro che il governo Meloni si dia da fare per favorire il riciclo e premiare le buone pratiche”.

E’ favorevole al price-cap per il gas?

Sì, ma auspico una misura più incisiva con regole certe e un limite più alto perché adesso il limite a 275 euro è poco e per di più senza credito d’imposta.

Come associazione abbiamo notato che ad agosto il gas è aumentato di circa del 10% e che per questo motivo diverse imprese hanno ridotto gli orari di produzione.

Purtroppo se questa tendenza continuerà molte imprese a fine anno dovranno chiudere perché i costi non si riescono a coprire”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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