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15/01/2021

Poli (Assocarta): “Il settore cartario attento all’innovazione e alla sostenibilità’.

(Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta)

Alla politica chiediamo interventi per favorire un cambio di mentalità anche nel mondo economico

Nonostante il lockdown dello scorso anno e le restrizioni previste dalla zona rossa, il settore della carta ha sempre lavorato proprio perché è stato definito essenziale dai diversi DPCM.

Così, oltre a tenere ad aver tenuto accesi i macchinari, le cartiere hanno investito tempo e denaro per innovare le tecnologie e ridurre gli sprechi.  

Siamo un comparto che produce un materiale rinnovabile, riciclabile e riciclato”, dice Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta.

Secondo uno studio di Ellen MacArthur Foundation, il 57% della carta prodotta proviene da fibre riciclate e nell’ultimo anno l’intero industria cartaria ha registrato un Indicatore di Circolarità di Materia pari a 0.79 in una scala da 0 a 1.

Con le sue imprese e il know-how tramandato per generazioni, il polo cartario di Lucca riveste un ruolo chiave per l’economia nazionale.

Proprio la Toscana si è dimostrata fra le regioni più virtuose per numero di vaccinazione e rallentamento dei contagi.

Si tratta - dichiara - di un ottimo segnale da cui ripartire”. “Le aziende toscane che operano nel nostro comparto - continua - hanno attivamente lavorato in questa direzione, migliorando le procedure interne, minimizzando gli spostamenti e rinunciando alle fiere di settore”.

Presidente, da pochi giorni la Toscana è zona gialla. Pensa che gli allentamenti delle misure possano favorire i consumi oppure c’è bisogno di fare di più?

‘Probabilmente i consumi potranno risalire, ma se non riusciamo a far ripartire il turismo sarà difficile recuperare i punti persi in questi mesi.

A parte i consumi, bisogna spingere affinché gli investimenti in ambiente e digitalizzazione delle imprese continuino’.

Crisi di Governo: che idea si è fatto?

‘Se dopo la discussione arriva la sintesi, nell’interesse del Paese, possiamo definirla una fase utile anche se non indispensabile. Se invece logora le istituzioni non è accettabile.

Le emergenze non riguardano le liti fra partiti, ma il nostro il futuro a cominciare dalla sanità e dall’ambiente’.

Le industrie della carta si sono dimostrate attive nel riciclo e nell’economia circolare. Per favorire la sostenibilità secondo Lei serve altro oltre alle risorse?

‘I soldi servono per fare gli investimenti, ma per diffondere la mentalità dell’impresa sostenibile occorrono imprenditori mossi non solo dal profitto ma anche dalla voglia di innovare.

Per promuovere un nuovo paradigma serve la certezza delle norme e che tutti gli attori del Sistema Italia facciano bene la propria parte, a cominciare dall’’istruzione’.  

Rimanendo in tema di formazione, da imprenditore e Presidente di Assocarta  pensa che la nostra offerta scolastica e universitaria sia al passo coi tempi?

Probabilmente non saremo mai soddisfatti della formazione scolastica e universitaria, ma possiamo migliorare e molto.

Come settore ci siamo impegnati nel realizzare dei corsi formativi in due istituti superiori in Veneto e in Toscana, fondamentali per avere figure professionali preparate. Certamente gli istituiti tecnici possono fare di più e diventare dei veri e propri licei tecnologici.

Comunque dobbiamo migliorare il nostro rapporto con le scuole perché è sempre più importante avere cittadini e lavoratori preparati in un mondo che cambia’.

Nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha auspicato che il 2021 sia l’anno della ricostruzione. Secondo Lei quali sono le lezioni da trarre da questa pandemia?

‘Di fronte a situazioni straordinarie, bisogna che l’ordinario funzioni. Altrimenti anche lo sforzo straordinario perde la sua capacità di incidere’.  

Di Matteo Melani

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