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Pompili, ricostruire l’Italia partendo dalla digitalizzazione

L’Italia del post Covid ha bisogno più che mai di rimettersi in piedi e di portare a valore le enormi capacità e potenzialità che abbiamo come paese: cultura, turismo, innovazione, capacità di analisi e di inventiva.

Si prospetta davanti una enorme occasione che ci è offerta dal Recovery Fund; dobbiamo quindi essere pronti a coglierne tutte le opportunità.

Si sente tanto parlare di digitalizzazione, ma affinché porti il suo effettivo valore, la digitalizzazione è un percorso da fare a 360°.

In Italia se riuscissimo a migliorare il nostro livello di digitalizzazione avremmo immediatamente un recupero sul PIL. Ma questo passaggio non riguarda solo le PMI, deve riguardarel’intero sistema, quindi PMI, Grandi imprese e soprattutto la Pubblica Amministrazione.

In Italia siamo enormemente indietro e adesso non possiamo più permetterci di rimanerci. Alla base di un giusto percorso di digitalizzazione serve prima di tutto una crescita culturale; bisogna abbandonare il paradigma che digitalizzare significa penalizzare le risorse umane.

La digitalizzazione al contrario aiuta il lavoro delle persone. Penso ad esempio all’Intelligenza Artificiale, settore nel quale noi come azienda stiamo investendo molto.

Introdurre l’IA nei processi significa ottimizzarli, significa poter contare sulla disponibilità in pochissimo tempo di una mole di informazioni impensabile e conseguentemente poter prendere le decisioni in tempi molto più rapidi, cosa che sappiamo essere indispensabile nel sistema economico di oggi, ed avere più tempo per poter sviluppare nuove idee e progettare nuove strategie.

Un altro aspetto fondamentale da non sottovalutare è che la digitalizzazione è un insieme di interventi, è un sistema, che parte dall’implementazione del sw per estendersi alle infrastrutture, alla sicurezza, all’intelligenza artificiale.

Chi decide di intraprendere un percorso di digitalizzazione deve affidarsi ad aziende che abbiano le capacità di poter analizzare tutti questi aspetti ed integrarli tra loro facendo un progetto che consenta loro di ottenere risultati in termini di efficienza nei processi non perdendo d’occhio la tranquillità di avere un sistema che garantisca la disponibilità delle proprie informazioni e soprattutto la loro tutela rispetto a probabili “intrusioni” esterne.  

Di Silva Pompili (Readytec)

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