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Recovery Fund, via libera della Commissione Bilancio della Camera alla relazione sulle linee di indirizzo

Il Presidente della Commissione: Parità di genere, ambiente e
uguaglianza anche geografica le nostre priorità

La commissione Bilancio ha oggi approvato, con l'astensione dei gruppi di opposizione, la relazione sulle linee di indirizzo del Recovery fund. Ne dà notizia il Presidente Fabio Melilli che illustrerà all'Aula il documento licenziato dalla Commissione.

“Per prima cosa – spiega il Presidente – mi piace sottolineare l'astensione delle forze di opposizione alla nostra Relazione. Si tratta di un segnale importante a cui siamo giunti con un confronto tanto sereno quanto serio e di questo ringrazio tutti i membri della Commissione. E' importante perché a mio avviso dimostra che quando discutiamo del bene del nostro Paese e di come costruire un futuro migliore anche di fronte a una terribile pandemia come quella che ci ha colpiti, emerge una responsabilità che ci accomuna tutti, al di là delle appartenenze. Ora è auspicabile che questo clima di confronto costruttivo prosegua anche in Aula. Perché di certo la Camera e il Parlamento saranno il luogo dove si dovrà discutere sul merito non solo delle macroaree di intervento, ma anche sui singoli progetti da presentare per accedere ai fondi Ue del Recovery Fund”

Nello specifico la relazione tiene conto delle proposte delle singole commissioni parlamentari che hanno partecipato alla formazione del documento per le aree di propria competenza integrando anche i cluster definiti dal Governo su molte materie. La relazione mette in evidenza, oltre alle singole tematiche di settore, la necessità che il Parlamento sia coinvolto in ogni passaggio della formazione del piano, e propone all'Aula che il Parlamento si doti di strumenti idonei per svolgere la funzione di monitoraggio. In più invita il Parlamento a chiedere al Governo di individuare uno strumento e delle procedure che sappiano evitare il rischio di non saper utilizzare appieno i fondi europei, anche attraverso la chiarezza nella governance e il coinvolgimento dei territori per utilizzare tutte le risorse del RF. 

“Oltre a questioni di metodo – precisa Melilli – ci sono anche questioni di contenuto, ad esempio si mette il rilievo, oltre alla doverosa attenzione per le grandi direttrici ferroviarie, l'importanza strategica di un collegamento vero fra l'Adriatico e il Tirreno perché non possiamo pensare che l'Italia sia solo una linea Nord-Sud. Si ribadisce cioè l'intenzione di unire veramente tutta l'Italia, comprese le isole, con collegamenti diffusi e veloci. Ma soprattutto c'è l'indicazione di avere alcuni criteri guida fondamentali nelle scelte che andremo a fare e cioè usare questa occasione per costruire un Paese che abbatta le disuguaglianze di genere, che ponga le compatibilità ambientale al centro della propria riconversione produttiva e che riduca le disuguaglianze sociali e geografiche che attraversano la nostra penisola. Ad esempio viene posta molta attenzione alla necessità di un cluster dedicato alla rinascita economica e sociale delle aree colpite dai terremoti.

“Anche per questo motivo – conclude il Presidente Melilli – la Commissione ha deciso di raccomandare al Governo di concentrare le risorse sulle azioni prioritarie e non disperdere gli stanziamenti in mille rivoli e finalizzare gli investimenti alla loro capacità di generare crescita economica di qualità sociale e ambientale, destinando le risorse agli investimenti ad alto tasso moltiplicativo e a carattere addizionale rispetto alle risorse già stanziate. E in tutto questo lavoro diventa propedeutico dedicare una particolare all'individuazione di strumenti che valorizzano la trasparenza delle procedure ed il contrasto alle possibilità di infiltrazione della criminalità organizzata”.

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