Refirmet, la nuova vita dei metalli preziosi da scarti e sottoprodotti

L’azienda lombarda è una delle eccellenze della sostenibilità: recupera e riutilizza questo materiale da produzioni orafe, industriali e odontoiatriche. La visita del presidente della Regione Lombardia e dei suoi assessori
Si tratta della Refimet di Spino d'Adda, fondata da Alberto Tosoni nel 2022 ed oggi una delle eccellenze lombarde nel segno della sostenibilità.
L’azienda è stata visitata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, accompagnato dall'assessore all'ambiente e clima, Giorgio Maione e dal sottosegretario con delega ai Rapporti internazionali, Raffaele Cattaneo.
Il processo di recupero e purificazione - alla continua ricerca di lavorazioni ecologiche ed economicamente sostenibili - può durare da pochi giorni a qualche settimana in base alla tipologia di materiale e permette di recuperare e affinare tonnellate di metalli (oro, argento, palladio, platino, rodio, rutenio, iridio, rame, zinco), dagli scarti delle industrie elettroniche, fotografiche, galvaniche, farmaceutiche, chimiche, petrolchimiche, orafe e della moda.
I metalli puri ottenuti dagli scarti rientrano nel ciclo produttivo delle aziende in tutto il mondo: Refimet realizza prodotti per il settore industriale, bancario e dell'investimento, dai lingotti di oro da investimento 99,99 percento e grani di Argento 99,90 percento, fino alla spugna di Rodio 99,95 percento. Ogni prodotto è accompagnato da un certificato di garanzia che ne attesta purezza e impurità
Le parole nel corso della visita
"Ho voluto venire toccare con mano - ha detto Fontana - un esempio molto virtuoso di quell'economia circolare di cui la Lombardia è sicuramente protagonista.
Questo è un settore nel quale stiamo investendo molto per facilitare il recupero di quei prodotti che non solo sono molto inquinanti, ma anche brutti da vedere se abbandonati per strada. È sicuramente una realtà importante perché riesce cui guardare con interesse per incentivare il settore".
"La Lombardia - ha continuato l'assessore Maione - in termini di economia circolare e recupero dei rifiuti, è un punto di riferimento europeo. Abbiamo aziende di altissimo livello come la Refimet e il recupero di materia ed energia tocca l'85%. Per noi economia e ambiente sono sinonimi.
La sostenibilità ambientale va di pari passo con quella economica delle imprese e con quella sociale. Meno vincoli e più investimenti in innovazione. È questo il modello lombardo apprezzato nel mondo".
"In questa attività - ha aggiunto Cattaneo - c'è anche una dimensione internazionale perché quello che abbiamo visto qui è alimentato in buona parte da un progetto nato nei Paesi Bassi e a noi segnalato dal consolato olandese. L'obiettivo è recuperare i cellulari usati in Africa che poi vengono lavorati qui per compensare i cellulari nuovi.
Ogni cellulare nuovo che viene venduto con un piccolo rincaro dell'1% serve a finanziare questa attività e per ogni cellulare venduto ne viene recuperato un altro usato in Africa: una catena virtuosa che conferma come la Lombardia sia campione del mondo del riciclo. Gli olandesi che vogliono recuperare i cellulari in Africa hanno infatti bisogno della tecnologia lombarda".
Redazione Cuoreeconomico
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