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01/02/2021

Rese (Errebian): ’Nel lavoro e nella vita con coraggio e ambizione’

(Francesca Rese, partner Errebian Spa)

Trovare un punto di equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale è la vera sfida di ogni giorno: è per questo motivo che mi sono circondata da sempre di persone e collaboratori che, pur mantenendo la propria identità e i propri caratteri distintivi, condividono con me i valori, la passione e la visione del futuro

Francesca Rese, 29 anni è una giovane imprenditrice Italiana. Partner della sua Azienda di famiglia, la Errebian Spa leader nella distribuzione dei prodotti e servizi per l’ufficio e per la sicurezza sul lavoro, da sempre segue le orme del padre Benito Rese.

Dopo essersi dedicata ad arte e letteratura, sta ora focalizzando la sua attenzione e i suoi studi sulla comunicazione delle dinamiche sociali e dei consumi.

Nel 2020 viene premiata dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (Angi) come migliore giovane imprenditrice nel campo dell’innovazione nel settore della distribuzione e sicurezza sul lavoro.  

Le parole chiave per la tua vita ?

‘Le tre principali parole-chiave che rappresentano la mia vita sono gentilezza, coraggio e ambizione. Ognuna di queste parole mi guida compenetrandosi con le altre durante il percorso di crescita e miglioramento continuo di cui sono convita sostenitrice’.  

Quali abilità ha appreso naturalmente e quali ha sviluppato con fatica?  

‘Fondamentale per la mia formazione sono stati sicuramente gli insegnamenti e l’esempio giornaliero di mio padre Benito, fondatore di Errebian Spa che è riuscito sempre a trovare l’equilibrio perfetto tra cura del cliente e altissima qualità dei servizi offerti.

Da mio fratello Ferdinando, presidente del CdA, sto apprendendo la capacità di interpretare e anticipare le nuove tendenze del mercato, cogliendo le opportunità anche quando i tempi si sono rivelati particolarmente difficili.

Mamma Patrizia mi ha regalato l’attenzione per ogni singolo aspetto umano che cerco di applicare nel rapporto con i nostri collaboratori, forza motrice della nostra azienda’.  

Come ha trovato un punto di equilibrio tra vita lavorativa e qualità della vita personale?  

‘Trovare un punto di equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale è la vera sfida di ogni giorno: è per questo motivo che mi sono circondata da sempre di persone e collaboratori che, pur mantenendo la propria identità e i propri caratteri distintivi, condividono con me i valori, la passione e la visione del futuro’.  

Quali esperienze significative in famiglia, nel lavoro o nella politica?

‘In questo momento la mia attenzione è focalizzata prevalentemente nella dimensione imprenditoriale ma spero in futuro di poter mettere a disposizione della comunità la mia esperienza e il mio lavoro per poter dare qualcosa indietro al mio paese’.

Come da queste esperienze personali trarre suggerimenti che possano essere utili alle altre colleghe imprenditrici?

‘A mio avviso la missione comune per tutte le imprenditrici è quella di riuscire a dimostrare giorno dopo giorno che non c’è nessuna differenza aprioristica tra gli uomini e le donne ma soltanto di preparazione, competenza e spirito di servizio. Ogni singola esperienza personale messa a sistema produce un futuro migliore per tutti.

Come diceva Bob Kennedy: «Ogni volta che un uomo combatte per un ideale emette una minuscola onda di speranza e queste onde, intersecandosi da un milione di centri diversi di energia e di audacia, producono una corrente in grado di spazzare via i più poderosi muri di oppressione e resistenza»’. 

Una donna chi ammiri nella politica?  

‘In questo periodo particolarmente delicato sia a livello sociale che politico, è difficile trovare un punto di riferimento al quale ispirarmi senza rischiare di tralasciare il quadro generale della situazione.

Per questo mi piace ricordare una donna che la politica l’ha fatta sempre tra virgolette, ovvero Rita Levi Montalcini, di Errebian Editrice ha avuto il privilegio di pubblicare un volume dal titolo: il tramonto del tumore’.  

Una nell’imprenditoria…?  

‘Tra le imprenditrici nazionali mi piace ricordare Emma Marcegaglia, Luisa Todini e Lisa Ferrarini, che a più livelli sono state dei punti di riferimento per le mie scelte personali e professionali’  

Chi vorresti invitare a cena la prossima settimana per confidarti sui tuoi progetti futuri?  

‘Se dovessi scegliere un leader come mentore con cui confidarmi e confrontarmi per progetti futuri sceglierei Mario Draghi. Non solo per la sua esperienza italiana ma soprattutto per la visione prospettica e internazionale’.  

Di Giovanni Giorgetti

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