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23/09/2020

Riccardo Morelli è il nuovo presidente di Confindustria Terni. Formazione, innovazione e sostenibilità saranno le linee guida

(Riccardo Morelli, neo Presidente Confindustria Terni)

Alunni (Confindustria Umbria): “Occorre ottimismo perché i momenti di crisi servono a capire dove poter migliorare. Dobbiamo partire dai nostri punti di forza, ne abbiamo tanti: dalle professionalità a una comunità vicina alle nostre imprese”.

L’Assemblea dei soci di Confindustria Terni ha eletto Riccardo Morelli dell'omonima azienda di Logistica e Servizi come nuovo presidente per il biennio 2020-2022. All’Hotel Garden, il presidente uscente Giammarco Urbani ha fatto da anfitrione alla sessione di rinnovo delle cariche associative che ha avuto una prima parte privata, nella quale c’è stato il materiale passaggio di consegne ed una parte pubblica allargata alla presenza del presidente di Confindustria Umbria Antonio Alunni, dell’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni e del sottosegretario allo sviluppo economico Gian Paolo Manzella.

VICEPRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO
L’assemblea ha eletto vicepresidente Giuseppe Cioffi (Tarkett) e il Consiglio Direttivo che sarà composto da  Giovanni Addino (Alcantara), Paolo Amadei (Ferrocart), Sergio Asciutti (Lis – Logistica Integrata e Servizi), Giovanni Bellina (Erg Hydro), Fabio Bernini (Befood), Tullio Camiglieri (Ast),  Marco Centinari (Ceplast), Luca Cipiccia (Calcestruzzi Cipiccia), Paolo Garofoli (Garofoli), Giuseppe Listanti (Argenta), Eugenio Montagna Baldelli (Costruzioni Baldelli), Luigi Nigrelli (Sangraf Italy), Stefano Pallotta (Pallotta), Vittorio Pellegrini (Pellegrini Costruzioni), Massimo Piacenti (All Food), Massimo Ponteggia (Impresa Ponteggia), Giovanni Posati (Coiben), Paolo Ricci (Umbria Energy), Rodolfo Rosa (Exolon Group), Gino Sesto Timpani (Koenig Metall GT), Danilo Valenti (Cosp Tecno Service).

(Da sinistra Tullio Camiglieri, Giammarco Urbani, Riccardo Morelli e Giuseppe Cioffi)

URBAN RE-GENERATION PUNTO DI PARTENZAFormazione, innovazione e sostenibilità – ha detto nel suo discorso di insediamento il neo presidente  Morelli – saranno le linee guida imprescindibili su cui si muoverà l'azione del nuovo Consiglio Direttivo, in continuità con quanto fatto da chi ci ha preceduto. Sicuramente lavoreremo uniti per riaffermare la centralità dell'impresa sul nostro territorio. L’industria è il motore dello sviluppo, che contribuisce all’occupazione e al benessere della comunità. Ci impegneremo molto sulla formazione manageriale nelle nostre aziende e intensificheremo la collaborazione con il mondo della scuola per valorizzare le giovani generazioni. Il progetto Urban Re-Generation rimarrà centrale nella nostra attività, per arrivare alla costituzione del primo Distretto italiano della sostenibilità”.

GUARDARE AL DOMANI
 Il presidente uscente Giammarco Urbani ha poi ringraziato i componenti del direttivo che lo ha accompagnato e la struttura tecnica di Confindustria Umbria per l’impegno profuso in questi anni, tirando le somme del biennio: “Il lavoro svolto dalla Sezione in questi anni – ha sottolineato – ha cercato di guardare al futuro. I tre grandi progetti a cui ci siamo dedicati, area di crisi complessa, Urban Re-Generation e Polo chimico, hanno come filo conduttore proprio quello di prepararci al domani. La sostenibilità ambientale, energetica, sociale ed economica è stata prescelta come paradigma per lo sviluppo del nostro territorio. Ma se non è difficile immaginare che le parole chiave per il futuro siano sostenibilità, innovazione, digitale e cultura, non è altrettanto semplice costruire su di esse l’inversione di tendenza dell’economia locale. Nonostante la situazione complessiva sia difficile, esiste un arcipelago di eccellenze industriali, cluster produttivi, gruppi di ricerca scientifica, espressioni culturali e centri tecnologici che sono il perno su cui far leva per invertire la rotta. La rivoluzione digitale, in tal senso, può essere un alleato importante. Siamo in un momento in cui si assumeranno scelte decisive per il futuro. In questi anni abbiamo interpretato il nostro ruolo come tessitori dell’ecosistema, in una logica non autoreferenziale, ma con grande apertura al contesto esterno. Nell’equilibrio tra rafforzamento delle relazioni territoriali ed apertura alle connessioni internazionali si gioca la qualità di un ecosistema. Terni, che ha una forte connotazione identitaria e da decenni è legata a numerose multinazionali, possiede i presupposti per evolvere in un territorio ad alto tasso di sviluppo”.

MOMENTO DA SFRUTTARE. Il presidente regionale Antonio Alunni ha invece evidenziato come pur nel momento difficile, l’economia ternana ha la possibilità di prendere lo slancio: “La presenza delle industrie manifatturiere – ha sottolineato – ha caratterizzato la storia di questo territorio, straordinariamente operoso in tanti ambiti, e deve caratterizzarne il futuro. L’economia è fatta dalle imprese, dagli imprenditori, dai manager. A Terni abbiamo un ecosistema unico, dobbiamo esserne consapevoli e orgogliosi. Viviamo un momento complicato, sia dal punto di vista sanitario che per l’economia, colpita in modo forte dalla pandemia. Ma questo è anche un momento di grandi opportunità, avremo tra poco risorse importanti”. Il riferimento è naturalmente ai soldi del Recovery Fund che arriveranno anche sul territorio regionale agli inizi del 2021: “Occorre ottimismo – ha concluso Alunni -  perché i momenti di crisi servono a capire dove poter migliorare. Dobbiamo partire dai nostri punti di forza, ne abbiamo tanti: dalle professionalità a una comunità vicina alle nostre imprese”.

di Emanuele Lombardini


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