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28/02/2024

Rigenerazione urbana, le regioni: "Testo unico e fondo nazionale per finanziare interventi"

La conferenza delle regioni in Senato: "Servono misure incentivanti il cofinanziamento di programmi, la possibilità di operare per estensioni volumetriche e anche sui cambi di destinazioni d'uso. In termini di semplificazione si possono poi avviare procedure per piani conformi ma anche per eventuali varianti urbanistiche"

"Sarebbe auspicabile che ci fossero le condizioni per poter pervenire a un testo unitario per poter avviare un confronto su una unica base di riferimento, anche perché da molti anni il nostro Paese non ha politiche organiche per la gestione del territorio, a parte una legge del 1942.

Naturalmente sarebbe utile" anche dotare la legge "con un fondo nazionale per finanziare gli interventi. Ci preoccupa poi il rispetto della potestà concorrente - che assegna allo Stato norme di principio - rispetto a quella regionale. Per quanto ci riguarda crediamo che l'elaborazione di progetti debba essere realizzata dalle Regioni".

Lo ha detto Fulvio Bonavitacola, coordinatore della Commissione Infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle regioni e delle Province autonome, nonché vicepresidente della Regione Campania, intervenendo in Commissione Ambiente e Attività produttive del Senato sul tema della riqualificazione urbana.

Su questo fronte, "molto delicato per il futuro dei territori, servono anche misure incentivanti - ha aggiunto Bonavitacola - e il cofinanziamento di programmi, la possibilità di operare per estensioni volumetriche e anche sui cambi di destinazioni d'uso.

In termini di semplificazione si possono poi avviare procedure per piani conformi ma anche per eventuali varianti urbanistiche; su questo sarebbe anche utile escludere l'approvazione dei progetti in ambiti provinciale.

Il principio che questi programmi possano essere di iniziativa pubblica, ma anche privata, è una apertura al mercato che è senz'altro utile". 

Gli interventi delle varie regioni

In rappresentanza della Conferenza delle Regioni è intervenuto anche Marco Scajola della Regione Liguria: "sul tema della rigenerazione urbana ci sono norme regionali che permettono di usare risorse interne, prevedendo zero consumo di suolo e interventi strategici.

Per la programmazione, anche sulla base dell'esperienza maturata con il Pnrr, sarà cruciale il ruolo del coordinamento, che a nostro avviso è centrale". 

Per Barbara Lori (Emilia Romagna): "serve un quadro normativo che aiuti a mettere in campo partnership con i privati". Ma a suo dire "è evidente che queste avrebbero bisogno di elementi di rafforzamento e di semplificazione".

Anche per Alessandro Aricò (Sicilia): "servono strumenti urbanistici per semplificare, consentendo anche di cambiare le destinazioni d'uso e favorire un migliore coordinamento tra le regioni".

Redazione Cuoreeconomico
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