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29/11/2020

Sarà un Natale diverso, sarà un Natale di riflessione

Oramai è chiaro a tutti trascorreremo un Natale diverso e di riflessione. D’altronde era questo il vero valore cristiano del Natale. Poi si è passati al valore ‘commerciale’ delle festività. E proprio oggi inizia la corsa agli acquisti.

Corsa per modo di dire: il black Friday odierno simboleggia ancora una volta la vittoria e lo strapotere degli acquisti online e anche il futuro depauperamento dei negozi tradizionali e dei centri storici, soprattutto dei piccoli centri.

Ricordiamoci sempre che l’e-commerce è nato laddove le distanze fra città e cittadini erano e sono notevoli. In Italia, invece, quella degli oltre 8.000 comuni, le distanze sono quasi impercettibili.

I nostri piccoli centri, una volta vere comunità economiche e sociali, si stanno pian piano spopolando proprio perché il piccolo commercio, il piccolo artigianato non riesce a resistere alla concorrenza dell’online.

La resilienza è di appannaggio ancora dei ristoranti tipici, delle osterie, dei negozi di prodotti sfiziosi o introvabili. Ma questo non riuscirà in futuro ad evitare di far chiudere per sempre le saracinesche dei tanti piccoli commercianti. Il covid-19, ha poi contribuito in modo devastante a questo processo.

Come uscire da questa gabbia?

Come invertire questo orizzonte?

Non sarà facile! Proprio perché la comodità di un acquisto online ha catturato l’attenzione anche dei meno giovani. La rete sociale delle piccole comunità è quindi in pericolo?

Come si possono salvare le tante bellezze artistico-culturali italiane che rischiano grosso se non si correrà ai ripari?

Personalmente ritengo che si possa fare qualcosa a livello governativo anche localmente. Innanzitutto invertire la rotta fiscale: far pagare veramente le tasse in Italia ai colossi dell’e-commerce e defiscalizzare il piccolo commercio e il piccolo artigianato.

Sostenere gli acquisti a km ‘0’, sostenere il ‘made in regione’ o il ‘made in provincia’ con provvedimenti ad hoc. Ricostruire il tessuto sociale dei piccoli borghi significherà ridare slancio alle nostre tradizioni, ai prodotti tipici, agli odori dei forni, delle piccole pizzerie di strada, delle osterie… che potranno attrarre milioni di turisti da tutto il mondo e che il ‘take away’ non riuscirà mai a sconfiggere.

Questa sì che sarebbe una buona notizia per il prossimo Natale!

#dettofatto di Giovanni Giorgetti

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