Seguici su:

30/10/2020

Scalo Milano ricorre al TAR contro l'ordinanza di Regione Lombardia

L’outlet cittadino ha impugnato il provvedimento che determina la chiusura nei fine settimana delle grandi strutture commerciali “Provvedimento illogico e con disparità di trattamento: abbiamo fin dalla riapertura deciso di stanziare ulteriori 500.000 euro per garantire massima sicurezza allo shopping dei milanesi mentre nelle strade cittadine nessuno vigila”

Scalo Milano ha ricorso al TAR della Lombardia prima contro l’Ordinanza n. 623 e successivamente contro l’Ordinanza n. 624 del Presidente di Regione Lombardia che hanno determinato, fra le altre misure, limitazioni alle aperture delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali che resteranno chiusi nelle giornate di sabato e domenica fino al prossimo 13 novembre.

Per Scalo Milano i provvedimenti si presentano fin dalle sue premesse contradditori, illogici in quanto generatori di una ingiusta e ingiustificata disparità di trattamento. Nei provvedimenti impugnati si afferma la necessità di assumere iniziative finalizzate a prevenire la diffusione del contagio “in relazione alle situazioni che configurano rischi di assembramento legate allo svolgimento di attività economiche”, categoria non meglio specificata nella quale vengono incluse unicamente le grandi strutture di vendita e non considerati gli effetti legati agli altri esercizi potenzialmente più a rischio.