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Strategie della moda post-Covid 19. Una ricerca predice il prossimo futuro delle aziende italiane Fashion-Luxury tra tecnologia e digital

Il prodotto sta diventando un canale di comunicazione attraverso il quale erogare esperienze e servizi, raccogliendo informazioni utili a conoscere meglio i clienti finali

Una ricerca svolta da SDA Bocconi con il patrocinio di Confindustria Moda, in collaborazione con Certilogo – la piattaforma globale che verifica istantaneamente l’autenticità dei prodotti - e BeSight, svela strategie ed investimenti della moda per affrontare l’incertezza economica causata dal Covid 19.

Ecco i risultati principali della ricerca “La resilienza digitale nel settore Fashion-Luxury: tecnologie, trend e strategie per le sfide future delle imprese del settore in Italia”, condotta tra settembre ed ottobre 2020 su un campione di 101 aziende del settore in Italia.

Come reagirà il lusso allo stop economico post Covid?  

Investendo in tecnologia e digital come rivela la ricerca “La resilienza digitale nel settore Fashion-Luxury: tecnologie, trend e strategie per le sfide future delle imprese del settore in Italia” condotta da SDA Bocconi, con il patrocinio di Confindustria Moda, in collaborazione con Certilogo e BeSight.

I risultati infatti mostrano la volontà d’incrementare gli investimenti digitali con lo scopo di differenziarsi e accelerare l’innovazione digitale. L’idea è quella di permettere ai propri clienti di rimanere connessi e di accedere a esperienze sempre più originali, migliorando qualità e velocità dei processi. 

Le aziende della moda rispondono all’incertezza economica legata all’emergenza Covid-19 prevedendo una crescita degli investimenti digitali (il 55% delle aziende dichiara un aumento nei prossimi tre anni); interessante soprattutto poiché per ben il 17% delle aziende, il tasso di crescita di questi investimenti aumenterà più di 10 punti percentuali rispetto a quelli attualmente sostenuti. Investimenti che hanno due protagonisti assoluti: il consumatore e il prodotto.

Tre gli obiettivi dichiarati:

  • Customer experience nuove e differenzianti
  • Raccolta, gestione e analisi dei dati interni ed esterni per scopi di controllo e di decisione/previsione
  • Aumento della qualità e della velocità dei processi core business  

Lo Smart Tagging è un alleato potente che supporta tutti e tre gli obiettivi strategici, a costi contenuti.   Dallo studio emerge l’esigenza di migliorare la Customer Experience; con questo s’intende anche stimolare l’engagement e aumentare la fedeltà al marchio (79%), sviluppare e migliorare l’e-commerce attraverso la customizzazione, la creazione di community, migliorare le interfacce di shopping e la logistica (75%), approfondire la conoscenza dei propri clienti (75%).

Il prodotto infatti sta diventando un canale di comunicazione attraverso il quale erogare esperienze e servizi, raccogliendo informazioni utili a conoscere meglio i clienti finali.

Le tecnologie di smart tagging, dispositivi hardware integrati con il prodotto che consentono di accedere a esperienze digitali tramite smartphone, possono migliorare l’esperienza d’acquisto, e sono utili sia per la gestione di processi interni di produzione e logistica, sia per aprire un canale di comunicazione diretto con i consumatori. Secondo quanto emerge dalla ricerca, pionieri nell’uso di questi sistemi sono i marchi del Fashion e del Lusso e di abbigliamento e articoli sportivi.  

Il 59% delle aziende italiane ha già adottato questa tecnologia e ben il 36% ha implementato una soluzione di Smart Tagging aperta al consumatore: questa soluzione è utilizzata principalmente per confermare l’autenticità del prodotto (nel 63% dei casi). Il 23% delle aziende ha scelto soluzioni di Smart Tagging non accessibili al consumatore, avendo la tracciabilità di filiera come unico obiettivo.  

Lo Smart Tagging del resto è una soluzione che aiuta a portare traffico all’e-commerce, a innovare la customer experience, ma anche a trasferire al consumatore informazioni relative alla sostenibilità, anche favorendo le attività di resale e recycling.  

Lo Smart Tagging infatti rende il prodotto uno strumento di raccolta e scambio di informazioni lungo tutto il suo ciclo di vita: sourcing, produzione, distribuzione, vendita, resale e recycling.

Info per GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – LA DIGITALIZZAZIONE AZIENDALE in programma il 21 gennaio 2021

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