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26/09/2023

Superbonus, necessario preservare i benefici eliminando le criticità

(Giancarlo De Santis, segretario Filca Cisl Abruzzo-Molise)

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario Filca Cisl di Abruzzo e Molise, Giancarlo De Santis: “La chiave per una rinascita sociale è la rigenerazione urbana, utilizzando al meglio tutti i fondi europei”

Il superbonus continua ad alimentare polemiche e dissensi politici volti ad evitare una discussione di merito sul dispositivo.

Partendo dai dati, il superbonus ha permesso al settore delle costruzioni di crescere, su base nazionale, del 16 percento con un incremento di circa 400000 posti di lavoro.

In Abruzzo i valori che misurano il settore, hanno registrato incrementi che vanno dal 17 al 38 percento nei due anni tra il 2020, anno di avvio del superbonus, ed il 2022.

La massa salari, ossia il fatturato del settore, ha avuto un incremento di 78 milioni di euro, passando da 206 a 284 milioni di e segnando un +38 percento.

Al secondo posto si posizionano le ore lavorate che hanno registrato un incremento di oltre 5 milioni di ore, passando da 22 a 27 milioni di ore lavorate e segnando un +25 percento. Per ciò che riguarda i Lavoratori edili, si è passati da 25196 a 29599, con un incremento di 4403 unità pari ad un +17 percento.

Gli incrementi più consistenti si sono avuti nella Cassa Edile dei territori di Teramo (+17 milioni di massa aalari e +1525 lavoratori) e L’Aquila (+23 milioni di Massa Salari e +1098 lavoratori) e nella Edilcassa dei territori di Chieti (+10 milioni di Massa Salari e +461 lavoratori) e Pescara (+8 milioni di Massa Salari e +605 lavoratori).

Conflitto fra pubblico e privato non regolato

E’ evidente quanto il superbonus 110 abbia inciso positivamente sul settore delle costruzioni, ma è altrettanto emblematico come tale dispositivo, privo di regole, non abbia colto lo scopo per il quale era stato ideato: il recupero del patrimonio urbanistico vetusto del nostro paese.

In Abruzzo, gli edifici che hanno meno beneficiato degli interventi del superbonus, sono stati quelli più fragili in termini di sicurezza sismica e sostenibilità energetica e sociale, ossia i condomini periferici, le case popolari ad alta densità abitativa e le abitazioni plurifamiliari più datate.

Senza aver definito priorità nell’accesso al superbonus, i condomini, i quartieri popolari, le aree periferiche, sono state marginalmente interessate dal recupero e rigenerazione urbana, a differenza delle abitazioni unifamiliari.

Infatti in Abruzzo solo il 19 percento degli interventi hanno riguardato i condomini, mentre il 60 ha riguardato edifici unifamiliari ed il 21 unità immobiliari indipendenti.

Di Giancarlo De Santis, segretario Filca Cisl Abruzzo-Molise
(Riproduzione riservata)

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