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20/11/2020

Terni lancia la sfida del trasporto 'a impatto zero': entro due anni solo bus ad idrogeno

Presentato il protocollo d'intesa firmato fra Comune, Busitalia e Ast: quest'ultima fornirà gratuitamente il gas residuo dei propri processi produttivi e realizzerà la centrale di stoccaggio e distribuzione. Il sindaco Latini: "Pionieri dell'innovazione per costruire la città del futuro"

La città di Terni si avvia a diventare pioniera sul fronte dell’innovazione nel settore trasporti green e lo farà rinnovando completamente il parco-autobus sostituendo gli attuali con mezzi interamente ad idrogeno. Il progetto, presentato da Palazzo Spada con una conferenza stampa online, prende le mosse dal finanziamento messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di 6.738.133 euro proprio per il rinnovo dei mezzi nell’ambito per Piano Nazionale Strategico per la Mobilità Sostenibile, a disposizione di quei comuni che – come appunto Terni – hanno un elevato tasso di Pm10. Il tutto ovviamente, recepisce le direttive comunitarie in materia di economia green ed in particolare quella relativa ad un impegno per la pulizia dell’aria.

L’ACCORDO. Da qui la firma di un Protocollo d’Intesa fra Comune di Terni, Acciai Speciali Terni e Bus Italia-Sita Nord  per l’avvio dell’operazione che entro due anni porterà Terni ad essere una delle prime città italiane ad avere un parco-bus completamente ecologico. A presentare l’accordo il sindaco di Terni Leonardo Latini, l’assessore all’ambiente ed ai trasporti Benedetta Salvati, l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli e il direttore di esercizio di Busitalia Alessio Cinfrignini, in rappresentanza del direttore generale Velio Del Bolgia, oltre ad altri rappresentanti delle aziende citate.


Leonardo Latini, Sindaco di Terni

PIONIERI DELL’INNOVAZIONE. Nel presentare l’accordo, il sindaco di Terni Latini ha fortemente insistito sul ruolo di apripista che la città intende prendersi su questo fronte:“Si tratta di un progetto – spiega il primo cittadino – che va a toccare le corde più profonde della nostra città, la quale si trova in una condizione particolare e sta immaginando il proprio futuro. Certamente lo deve fare partendo da quello che è il Dna della sua comunità e dalla sua identità culturale e dalla tradizione, ma questa non è un concetto statico, bensì dinamico e va alimentata con progetti, idee che hanno bisogno di gambe, come quelle che gli stiamo dando oggi, e che comunque non possono essere mai in dissonanza con la vocazione del territorio.

Ci riprendiamo il ruolo di città d’avanguardia, dinamica e innovativa che ci ha caratterizzato negli ultimi 150 anni. Terni vuole essere un punto di riferimento per innovazione e dinamismo: occorre ripensare il futuro alla luce della contemporaneità, ma anche il ruolo dell’industria che ci caratterizzerà sempre, ma che non può essere più vista con gli schemi di una volta e deve diventare funzionale al tema dello sviluppo sostenibile”.

CONDIZIONI FAVOREVOLI. Proprio la vocazione industriale della città è stato il punto di svolta che ha permesso di dare vita al progetto. Ast metterà a disposizione gratuitamente l’idrogeno in surplus prodotto dallo stabilimento e quindi ad impatto zero, in quanto residuo di recupero da altri processi produttivi.

Sempre Ast realizzerà con i fondi ministeriali la centrale di stoccaggio e distribuzione: “Investire su sviluppo,  verde e sull’innovazione – spiega l’assessore Salvatiè il caposaldo di un sito industriale che vuole stare al passo con i tempi, con il mercato  ma anche il simbolo di una amministrazione che vuole crescere ed essere moderna. Stiamo diventando pioneri rispetto all’utilizzo di questa risorsa che nei prossimi anni diventerà fondamentale in un’ottica di risanamento del pianeta. E’ una soddisfazione pensare che l’unico gas in uscita da un bus ad idrogeno possa essere il vapore acqueo,  oltre al fatto che i mezzi ad idrogeno hanno caratteristiche migliori di performance e di autonomia dei classici mezzi elettrici”.

Massimiliano Burelli, AD Ast


MODELLO.
L’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli ha sottolineato come:“In un momento come questo, nel quale la sostenibilità ambientale è fondamentale, non potevamo tirarci indietro. Faremo partire un settore come quello dei trasporti ad idrogeno che potrebbe fare di Terni un modello per altre grandi città”.


Alessio Cinfrignini, Bus Italia


COME I PAESI BASSI. C’è da dire che non sarà un  processo immediato. Fra la firma del protocollo, l’approvazione da parte della Ue, l’approntamento delle strutture e l’arrivo dei bus passeranno due anni, nel corso dei quali, come ha spiegato Alessio Cinfrignini di Bus Italia, il comune di Terni darà vita ad una transizione verso l’ecologico già iniziata con la circolazione di alcuni bus ibridi in città:“Crediamo molto in questo modello – spiega – siamo da sempre impegnati anche nel progetto di Mobilità sostenibile dell’Agenda Europea 2030. Il modello sarà quello che stiamo già attuando con la nostra consociata nei Paesi Bassi, che fornisce in diverse città bus completamente ad idrogeno”.


di Emanuele Lombardini



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