TURISMO. Coscia (CCIAA Alessandria-Asti): “Dialogo costante con gli enti locali per pianificare uno sviluppo che rispetti l'anima dei nostri territori”

(Gian Paolo Coscia, Presidente Camera di Commercio di Alessandria-Asti)
Nel cuore del Piemonte, la sfida è chiara: costruire un turismo sostenibile per promuovere i territori senza comprometterne l’identità. Il Presidente Camera di Commercio di Alessandria-Asti Gian Paolo Coscia, racconta in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO il ruolo strategico della CCIAA nel promuovere un modello di sviluppo che unisce innovazione, tutela ambientale e sostegno alle imprese giovanili, trasformando borghi e aree interne in motori di crescita e opportunità.
Quali strategie state realizzando per promuovere un turismo che valorizzi i territori senza compromettere la qualità della vita delle comunità locali e l’identità dei luoghi?
Il sistema camerale piemontese agisce come cabina di regia per un turismo equilibrato e autentico. Attraverso bandi e progetti specifici, supportiamo le imprese turistiche nella digitalizzazione, per gestire meglio i flussi e promuovere itinerari alternativi che decongestionino le mete più note. Il nostro ruolo proattivo si concretizza nel dialogo costante con gli enti locali per pianificare uno sviluppo che rispetti l'anima dei nostri territori. Iniziative come la certificazione di sostenibilità e la promozione di esperienze immersive sono la chiave per un'offerta che valorizza l'identità locale, trasformandola in un vantaggio competitivo senza snaturarla.
In che modo il turismo può diventare un’opportunità concreta per contrastare lo spopolamento, in particolare nei piccoli borghi e nelle aree interne, e favorire il ritorno o la permanenza dei giovani?
Il turismo è il volano per la vitalità delle nostre aree interne. Le Camere di commercio sono in prima linea per trasformare questa visione in realtà, sostenendo attivamente la nascita di nuove imprese giovanili nei borghi. Lo facciamo con sportelli di orientamento e percorsi di formazione su misura per le nuove professioni del turismo esperienziale e digitale. Il nostro impegno è creare un ecosistema favorevole in cui i giovani non siano solo lavoratori, ma protagonisti e innovatori dell'offerta turistica, trovando nelle proprie radici l’opportunità per costruire un futuro professionale e di vita.
Come state affrontando la sfida della sostenibilità dei flussi turistici, sia in termini di capacità infrastrutturale che di tutela del patrimonio culturale e ambientale, soprattutto in vista dell’estate 2025?
In vista dell’estate 2025, la nostra priorità è governare la crescita, non subirla. Le Camere di commercio, attraverso i propri osservatori, monitorano i dati per anticipare le criticità e collaborare con i Comuni a soluzioni mirate. Sosteniamo le imprese che investono in pratiche a basso impatto ambientale e promuoviamo un modello di accoglienza diffusa che alleggerisca la pressione sui singoli centri. Il nostro ruolo è quello di facilitatori: incentiviamo la creazione di reti di operatori per migliorare i servizi, tutelando così il nostro inestimabile patrimonio come risorsa primaria per un turismo durevole.
Simona Fuso
(Riproduzione riservata)
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