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31/07/2020

Turismo residenziale, Venezia riparte grazie ai turisti che arrivano in auto: dal 12% di giugno al 28% di luglio

Per aiutare il settore Property Managers Italia lancia il progetto "Una casa per gli italiani" e il sito rentinitaly.it, risposta Made in Italy a Booking.com, Expedia e Airbnb

Rilanciare il turismo residenziale messo a dura prova dalla pandemia di Coronavirus e far scoprire anche agli italiani i vantaggi dell'holiday rent. Sono questi gli obiettivi dell'iniziativa “Una casa per gli italiani”, lanciata nei giorni scorsi da Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale: in Veneto hanno aderito 36 strutture che propongono soggiorni a Venezia e nelle altre località meno famose ma non meno affascinanti, con sconti  dal 20% in su e con l'omaggio di una polizza assicurativa sanitaria, pensate per le famiglie provate dal lockdown e dalla crisi economica causata dalla emergenza sanitaria.  Le offerte sono raccolte sul nuovo sito www.rentinitaly.it, un progetto pilota creato da PMI. “In questo momento è importante fare gioco di squadra, offrendo come associazione un sistema organizzato delle nostre strutture”. L'obiettivo è aiutare gli italiani ad andare in vacanza, far scoprire la bellezza di luoghi dietro l'angolo, e incentivare la ripresa del settore turistico e del comparto extra alberghiero in particolare.

Venezia sta vivendo un periodo nero, a causa della mancanza del turismo internazionale, che in città rappresenta l'85% del turismo, secondo le analisi dell'agenzia Full-Price. Dopo lo stop durante il lockdown il mercato è ripartito, ma con fatica: “Viaggiamo al 28%, a giugno eravamo al 12%. Ma l'anno scorso in questo periodo ci assestavamo sull'80%” precisa Malafante. Fermi i flussi che arrivano da Canada, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, che rappresentano oltre la metà del turismo del Veneto. Bene il turismo “a portata di auto”. “Personalmente da giugno ho avuto solo tre clienti che sono arrivati in aereo, una manciata in treno. Il resto in macchina: tedeschi, austriaci, svizzeri, qualche belga. Ora a Venezia si parla tedesco e la maggior parte sono famiglie”.

Per visitare Venezia e il Veneto gli stranieri apprezzano gli appartamenti, mentre gli italiani preferiscono gli alberghi. “Una casa per gli italiani permette di far scoprire anche agli italiani il mondo dell'holiday rent come ottima soluzione di vacanza: vedere luoghi d'eccellenza, e stare insieme alla famiglia o agli amici, contando sulla privacy e oggi anche sulla sicurezza” dichiara Malafante. Oltre a contare su prezzi ribassati, infatti, gli ospiti che aderiranno all'iniziativa potranno usufruire della copertura assicurativa "Un Medico in Valigia", grazie ad un accordo raggiunto da Pmi con Europ Assistance Italia, la Care Company del Gruppo Generali.

“Il progetto rentinitaly.it è l'iniziativa dei property managers per aiutare un settore, quello del turismo residenziale, che è stato tagliato fuori da tutte le misure prese a livello nazionale e locale” aggiunge Stefano Bettanin, presidente di PMI. “E' la risposta tutta italiana ai disastri fatti dai grossi gruppi internazionali quali Booking.com, Airbnb, Expedia". La delegazione Veneto dell'associazione sta incontrando i candidati sindaci di Venezia, dei vari partiti, sul tema del rilancio del turismo dopo la pandemia: “Il turismo non deve essere l'unica azienda della città, ma una delle tante, i flussi devono essere gestiti e va premiata l'ospitalità legale. Noi property managers non siamo il problema, come molti fanno credere, ma una risorsa: gestiamo spazi che altrimenti rimarrebbero vuoti, perché mancano residenti e lavoro” afferma Malafante.

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