TURISMO. Umbria, tipologie di turismo, iniziative regionali e dati alla mano

L’ Umbria, con i suoi borghi medievali, colline verdeggianti e un patrimonio spirituale e culturale senza tempo, si afferma come una destinazione capace di incantare turisti italiani e internazionali. Nel 2024, la regione ha registrato 2,7 milioni di arrivi e oltre 7 milioni di presenze nelle strutture ricettive, con un incremento del 4,8% negli arrivi e del 6,4% nelle presenze rispetto al 2023 (Regione Umbria, 2025). Ma quali sono le tipologie di turismo che guidano questa crescita? Come si muove la Regione per promuovere il territorio? E chi sono i viaggiatori che scelgono il “Cuore Verde d’Italia”?
L’Umbria si distingue per un’offerta turistica diversificata, capace di rispondere alle esigenze di viaggiatori in cerca di cultura, natura, spiritualità e autenticità. Tra le forme turistiche più gettonate a fare da capofila è il turismo culturale e religioso che rappresenta circa il 17% delle presenze, con un forte appeal per i visitatori stranieri, soprattutto da Stati Uniti e Germania. A seguire il turismo lento e microturismo: I 31 borghi umbri certificati dall’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, come Gubbio, Norcia e Castiglione del Lago, sono protagonisti del turismo lento. Nel 2024, le presenze in strutture extralberghiere sono aumentate dell’11%, segno di una domanda crescente per il turismo rurale. Non da meno è il turismo enogastronomico che, secondo Coldiretti, stima una crescita del 9% nel 2023 a livello nazionale. Infine il turismo naturalistico, con il 78% degli italiani attratti da esperienze naturalistiche. Per sostenere questo settore da miliardi di euro, la Regione Umbria sta investendo in una lunga serie di strategie innovative, tra cui la piattaforma Umbria Tourism, in grado di offrire itinerari personalizzati, eventi e guide digitali, mentre campagne sui social media, in collaborazione con ENIT, puntano a raggiungere mercati internazionali come Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Rilevanti anche “Umbria Green”, che incentiva strutture ricettive eco-friendly e mobilità sostenibile, come bike-sharing e navette elettriche nelle città d’arte e “il Treno di Dante”, che collega Firenze a Ravenna passando per l’Umbria, favoriscono il turismo fuori stagione.
I numeri positivi, pongono davanti alla sfida dell’overtourism in città come Assisi, dove i flussi religiosi legati al Giubileo 2025 rischiano di saturare le infrastrutture. La Regione risponde promuovendo destinazioni meno conosciute, come i borghi di Bevagna e Montefalco, e investendo in infrastrutture sostenibili, come percorsi ciclabili e trasporti pubblici green.
L’Umbria si prepara a capitalizzare il Giubileo 2025 e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che potrebbero incrementare i flussi verso le regioni centrali. Con un’offerta che spazia dalla spiritualità al gusto, dalla natura alla cultura, l’Umbria si conferma una meta capace di conquistare il cuore di ogni viaggiatore. Come recita lo slogan regionale: “Umbria, dove il tempo si ferma, ma le emozioni corrono”.
Redazione Cuoreeconomico
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