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03/12/2020

Umbria, ecco gli imprenditori più ricchi

Come cambierà il ranking nel 2020 nell’anno segnato dal Covid? Giorgetti (ESG89): ’Dopo la prevedibile caduta del PIL, la regione costretta a ripartire puntando su innovazione, manifattura di qualità, export, turismo e sostenibilità’

Ecco le aziende con il migliore risultato di esercizio nel 2019 tratte dall’ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA in distribuzione proprio in questi giorni a livello nazionale.

BRUNELLO CUCINELLI svetta in testa alla classifica con 53.083.000 euro, a seguire due compagini della Grande Distribuzione, EUROSPIN TIRRENICA di Magione con 44.557.623 euro e il colosso in testa per fatturato, PAC 2000 A (Conad) con 41.844.000 euro.

Leggermente distanziata la VETRERIA COOPERATIVA PIEGARESE con 39.687.117 euro seguita da CEMENTERIE ALDO BARBETTI con 25.561.599 euro. In sesta pozione troviamo il Gruppo METALMECCANICA TIBERINA con 21.444.519 euro, seguito dalla MARGARITELLI con 16.913.000 euro e dalla società di Foligno UMBRAGROUP con 13.695.000 euro. Chiude la top ten per utile netto (esercizio 2019) l’unica società del ternano: ESKIGEL con 11.546.000 euro.

Sono 92 le società in regione milionarie; vale a dire che hanno dichiarato un risultato di esercizio netto superiore al milione di euro. 19 hanno la sede in provincia di Terni e le restanti 73 sono in quella di Perugia. La classifica per Patrimonio Netto evidenzia la straordinaria solidità di alcune compagini regionali. In testa PAC 2000A con 687.262.000 euro, seguita da EUROSPIN TIRRENICA con 331.674.632 euro e BRUNELLO CUCINELLI con 299.339.000 euro. Quarta nella graduatoria COLACEM con 286.035.000 euro e chiude la Top five METALMECCANICA TIBERINA con 266.374.773 euro.  

Il ranking completo delle top aziende umbre lo puoi trovare a questo link: https://www.cuoreeconomico.com/territorio-umbria/

«La domanda che ci poniamo tutti in questi giorni è la seguente: come cambierà il ranking con la chiusura dell’esercizio 2020? Al quesito – commenta Giovanni Giorgetti di ESG89 Group che ha realizzato lo studio – non riusciamo a dare risposte immediate. La Grande Distribuzione non dovrebbe aver avuto grandi turbamenti nei livelli di fatturato e quindi eventualmente qualcosa potrebbe essere accaduto solo sul fronte dei risultati netti. Per quanto riguarda, invece, le altre attività legate al commercio (ingrosso e dettaglio) che sono presenti fra le top 100 in classifica, qualche scossone crediamo di poterlo misurare.

Soprattutto nel comparto automotive e tessile-abbigliamento. Per il comparto manifatturiero, di contro, si potranno registrare degli scostamenti, anche significativi, in ordine ai diversi settori di attività e alla propensione all’export. Le recenti analisi di Banca d’Italia, infatti, hanno registrato un calo del Pil in regione superiore a quello nazionale. Da questa situazione bisogna ripartire.

Proprio di tutto questo si discuterà nel prossimo forum che abbiamo programmato per il 17 dicembre prossimo dal titolo RESTART UMBRIA! Il Forum ha l’intento di coinvolgere gli stakeholder regionali in un dibattito aperto e senza pregiudizi al fine di stilare la possibile road map per ritornare a crescere dopo l’anno funesto che si sta per chiudere.

Il GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – RESTART UMBRIA!, produrrà un ‘libro bianco’ che verrà poi inviato alla classe dirigente politico-istituzionale regionale e nazionale da cui trarre spunti e nuove idee per costruire l’Umbria del 2030».

Di tutto questo si discuterà il 17 dicembre 2020 al GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – RESTART UMBRIA! L’appuntamento, dunque, è a partire dalle 10,30 sui canali social, youtube e facebook di ESG89 Group e di ‘CUOREECONOMICO'.

Prenota ora la tua copia dell'ANNUARIO ECONOMICO DELL'UMBRIA 2021-2022

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