mer 28 gen 2026

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Adapa Italy Florence, i giovani come linfa vitale delle aziende

L’occupazione giovanile è spesso la spina nel fianco delle aziende italiane che si ritrovano ad affrontare numerose sfide per aumentare l’attrattività della propria realtà imprenditoriale in cerca di personale. Tra riflessioni, analisi ed esperienze, a parlarne è Adapa Italy Florence, una delle aziende leader nella produzione di imballaggi

Adapa Italy Florence srl è un’azienda che opera nel settore manifatturiero della produzione di pellicole plastiche per imballaggi medicali, alimentari ed industriali.

L’incessante sfida nella ricerca di talenti persiste da sempre in quanto crediamo fermamente che i giovani siano il motore pulsante delle aziende di ieri, di oggi e del domani e che in sinergia con l’esperienza dei dipendenti storici, si possa creare un connubio perfetto per mantenere le aziende stesse al passo con i tempi e sempre aggiornate.

Purtroppo parliamo di sfida perché oramai da tempo crediamo che le nuove generazioni abbiano maturato un rapporto nei confronti del lavoro differente da quello che avevano le generazioni passate; sempre più i giovani si sentono poco supportati dalle istituzioni a tal punto da maturare la volontà di migrare all’estero, mentre coloro che restano sembrano alla costante ricerca della situazione lavorativa perfetta che purtroppo non sempre esiste.

La ricerca incessante da parte dei giovani, di tutele e garanzie da aziende che non ne danno, crea una situazione di sfiducia reciproca che porta ad avere turnover importanti di personale che mette spesso in crisi le attività e i loro business.

Anche da un punto di vista dei salari, purtroppo l’Italia è l’unico paese Europeo dove le retribuzioni sono rimaste invariate da oltre vent’anni, anzi in diversi settori parliamo addirittura di diminuzioni se paragonate al sempre crescente costo della vita.

Nel nostro caso specifico, la mancanza di personale la si percepisce maggiormente sui profili da operatore/macchinista in quanto ciò che spaventa sono le peculiarità della nostra attività produttiva a ciclo continuo, durante i weekend e feste comandate, e orari notturni. Nonostante le ottime retribuzioni purtroppo manca la volontà nell’accettare questa tipologia di lavoro che ad oggi solamente stranieri sono disposti ad accettare.

In merito invece ai profili medio-alti la complessità sta nella ricerca di figure specializzate in un settore molto specifico come il nostro, il quale richiede anni di formazione.

Da decenni oramai collaboriamo con le università, principalmente con la Federico II di Napoli, altamente specializzata nel settore dell’imballaggio flessibile, che ogni anno sforna giovani talenti. Molto spesso però la distanza non aiuta il giovane alla prima esperienza lavorativa e il trasferirsi altrove lontano da casa si rivela essere un importante blocco.

In molti altri casi invece, l’ambizione di colui che a differenza di altri lo ha portato a trasferirsi, potrebbe portarlo negli anni a voler esplorare nuove opportunità di lavoro, nonostante la sua esperienza con l’azienda sia estremamente positiva. Anche questo purtroppo contribuisce spesso alla partenza del lavoratore.

Crediamo fermamente che l’instabilità creata anche dalla pandemia abbia enfatizzato nelle nuove generazioni un senso di inadeguatezza verso il lavoro che già si stava consolidando negli anni a causa di un troppo “apparente” benessere di cui abbiamo goduto sinora.

Ulteriore conseguenza del covid è stato anche quello di inculcare ai giovani un modo di vivere diverso dal passato; il sacrificio di una vita di lavoro sopportato dalle generazioni precedenti non è più contemplato, si dà molta più priorità al divertimento e al benessere piuttosto che alla dura realizzazione di una famiglia e precisi progetti di vita, un po' come voler vivere al massimo e alla giornata.

Dobbiamo fare in modo di risvegliare nei giovani la curiosità verso un mondo del lavoro che possa non solo permettere di sopravvivere ma di dare maggiori opportunità, un futuro meno incerto, più sicurezza, ma per questo abbiamo bisogno di concreti interventi da parte della politica e delle istituzioni che mirino a migliorare le prospettive di crescita della popolazione giovanile, affinché si vengano a creare ambienti di lavoro migliori, più stabili ed inclusivi.

In Italia stiamo anche fronteggiando allo stesso tempo un complesso argomento di passaggio generazionale che purtroppo sta portando alla scomparsa di moltissime realtà storiche del nostro territorio; le instabilità economico/finanziarie del paese e le tensioni geo-politiche hanno negativamente contribuito sulle nuove generazioni entranti inculcando perplessità sul futuro che gli si sarebbe prospettato.

Abbiamo anche noi con difficoltà ultimato il passaggio dalla seconda alla terza generazione, ma non abbiamo mai terminato la ricerca, selezione, assunzione e formazione di sempre più giovani che, come già detto, riteniamo essere la linfa vitale di aziende che hanno bisogno di una visione più attuale, fresca e dinamica in un mondo in cui i cambiamenti sono sempre più repentini.

Ed è proprio sulla formazione che crediamo sia la chiave del successo per ristabilire fiducia dei giovani nel mondo del lavoro, percorsi di accrescimento personale e professionale che li possano far sentire parte di quelle eccellenze produttive che come solo in Italia e poche altre aree del mondo troviamo.

Il problema è che molte aziende faticano in quanto la formazione risulta essere un costo rilevante, bisogna quindi che vi siano anche più aiuti ed incentivi statali nel supporto di tali processi.

Di Adapa Italy Florence
(Riproduzione riservata)

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