AGRICOLTURA. I Giovani di Confagricoltura Veneto in Brasile: un viaggio tra innovazione e sostenibilità

Un’immersione nell’agricoltura conservativa e nelle biotecnologie: questo l’obiettivo del viaggio in Brasile compiuto dai Giovani di Confagricoltura Veneto, guidati dal presidente Francesco Longhi
La delegazione ha visitato aziende agricole, centri di ricerca e cooperative nelle regioni del Paraná e del Mato Grosso do Sul, studiando le tecniche che hanno reso il Paese sudamericano un leader globale nelle commodity.
"L’idea del viaggio – spiega Longhi – è nata grazie al confronto con Anna Trettenero, esperta di agricoltura conservativa, che ci ha spronati a esplorare le realtà agricole più avanzate del Brasile." L’agricoltura conservativa brasiliana, infatti, consente di mantenere la fertilità dei terreni riducendo il consumo di risorse naturali, un approccio che in Italia potrebbe offrire soluzioni sostenibili per il futuro del settore.
Tra le tappe del viaggio, la visita all’Università di Londrina e al centro di ricerca Tmg, specializzato in soia, mais e cotone. Di particolare interesse anche il modello di allevamento silvo-pastorale del gruppo Brazzale, che integra coltivazioni di eucalipto con l’allevamento bovino.
Oltre agli aspetti tecnici, i giovani agricoltori hanno osservato il rapporto diretto tra istituzioni, agricoltori e centri di ricerca in Brasile. "Un dialogo rapido e costruttivo – sottolinea Longhi – che permette di affrontare le sfide del settore con soluzioni concrete, senza ostacoli ideologici." Un modello che, secondo Confagricoltura Veneto, dovrebbe ispirare anche le politiche agricole italiane per garantire competitività e innovazione.
Claudia Boccucci
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