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25/03/2025

AGRICOLTURA. La Cia plaude a Fitto: “Bene il no al Fondo unico Pac, ora priorità alle aree interne”

(Da Sx. Cristiano Fini, Presidente Cia; Raffaele Fitto, Ministro Affari Europei; Francesco Lollobrigida, Ministro Agricoltura)

Un messaggio chiaro e diretto quello lanciato da Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, nel cuore della Capitale, durante “Agricoltura E’”, la manifestazione dedicata al settore agricolo italiano, ospitata nell’area riqualificata di Piazza della Repubblica. Il no netto all’ipotesi di un Fondo unico nazionale per la Politica Agricola Comune (Pac) ha trovato subito il plauso della Cia-Agricoltori Italiani.

“Abbiamo apprezzato le dichiarazioni di Fitto rispetto alla difesa dei fondi Pac – ha affermato il presidente della Cia, Cristiano Fini –. Non si può correre il rischio di un fondo unico, serve garantire la singola dimensione economica di ogni settore”. Il timore, infatti, è che una fusione dei fondi possa appiattire le specificità agricole delle diverse realtà territoriali, compromettendo efficacia e sostenibilità.

Ma il discorso del vicepresidente Fitto ha toccato anche un’altra corda sensibile del mondo agricolo: quella delle aree interne, sempre più soggette a spopolamento e marginalizzazione. Cia ha accolto con favore l’intenzione di rilanciare questi territori, puntando sulla sinergia tra fondi di coesione e politiche agricole europee, per rafforzare servizi e infrastrutture che migliorino la qualità della vita e incentivino il radicamento.

Altro tema caldo, quello della gestione dell’acqua, divenuto ormai cruciale in un contesto segnato da crisi climatiche e siccità ricorrenti. Fitto ha ribadito l’impegno della Commissione a utilizzare la revisione della politica di coesione anche per affrontare il nodo delle risorse idriche, sia in termini di approvvigionamento che di infrastrutture.

Un segnale importante, dunque, che si inserisce in un dibattito sempre più vivo sul futuro delle aree interne italiane. Proprio su questi temi si concentrerà anche il Norcia-Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, in programma il 23 e 24 maggio, l'evento di ESG89 Group che metterà al centro riflessioni, proposte e strategie per rilanciare i territori più fragili del Paese.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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