AGRICOLTURA. Orto Verde, Pettinari: “Serve una politica che non guardi solo al consenso”

(Giampaolo Pettinari, Presidente Orto Verde)
“Serve una politica che non guardi solo al consenso, ma che pianifichi un futuro per tutto il Paese, comprese le aree dimenticate”. Con queste parole, Giampaolo Pettinari, presidente di Orto Verde e protagonista del Norcia – Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, ha lanciato un forte appello sottolineando la necessità urgente di invertire il declino delle aree interne italiane
Pettinari dipinge un quadro lucido e allarmante della situazione attuale: “Vi sono vaste aree del paese che non hanno capacità o possibilità di sviluppo e questo dopo decenni di trascuratezza, se non di abbandono”. Aree che, secondo il presidente, scontano una mancanza cronica di infrastrutture e servizi, e che devono fare i conti con “un tessuto sociale sfilacciato dall’invecchiamento e dalla mancanza di attrattività, anche per i giovani che intendono restare”. Eppure, nonostante le difficoltà, queste zone rappresentano una risorsa ancora vitale per il Paese. “Si tratta di aree ancora non congestionate, un terreno fertile e sano che può offrire occasione di rinnovo e nascita per tante attività, non solo turistiche, che devono essere incentivate per salvaguardare ampie aree del Paese di cui rappresentano la maggior parte”, ha sottolineato Pettinari.
Uno degli elementi più critici secondo il presidente di Orto Verde è il cambiamento della geografia dello squilibrio economico italiano: “Il dualismo nord-sud si è trasformato negli anni nella separazione tra costa e aree interne, a qualunque latitudine, ed è necessario spezzare questa che non è solo tendenza, ma la realtà ormai consolidata”. La chiave, secondo Pettinari, è una strategia politica lungimirante e concreta: “È necessario trovare le risorse, la volontà e le energie per investire in questi contesti, ma occorre soprattutto una azione pianificata della politica che sappia rispondere a questo compito fondamentale e non concentrare le attenzioni solo alle aree più popolate che determinano il consenso”.
Il Forum Norcia Camerino, dunque, diventa cruciale: “La partecipazione al Forum deve essere il punto di incontro tra la politica, le istituzioni, le imprese e la società, per individuare le azioni e le traiettorie future per questi territori che hanno visto un declino drammatico dal dopoguerra ad oggi e che deve essere al più presto invertito se si vuole credere in una crescita bilanciata, sostenibile ed inclusiva dell’intero Paese”.
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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