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04/05/2023

Alluvione in Emilia-Romagna, Coldiretti: "Gravi danni a fattorie e colture"

Oltre 200 millimetri di pioggia, esondazione di quattro torrenti e livello del Po' salito di 1,5 metri. L'associazione di categoria: "Necessario intervenire con progetti di lungo respiro che vadano oltre l’emergenza come il piano da noi elaborato con Anbi"

Dopo oltre due giorni di maltempo con vento e volumi di pioggia caduta che in alcuni casi ha superato i 200 millimetri, la situazione che si presenta è critica, con torrenti esondati, frane e smottamenti in collina e montagna.Il livello del fiume Po si è alzato di oltre 1,5 metri con l'Emilia Romagna in grande difficoltà

Nel faentino, ma anche in territorio di Bologna, l’eccesso di acqua, dopo un lungo periodo dì siccità, ha inondato centri cittadini ed aziende agricole. 

Vengono segnalate situazioni di criticità per allagamenti nei frutteti, vigneti e nei seminativi, con un conseguente problema di asfissia radicale delle piante, oltre ad un dilavamento dei terreni e perdita di piantine appena germogliate.

I torrenti Lamone, Montone, Senio e Sillaro in Romagna, l’Idice nel Bolognese sono esondati, anche con rotture di argini accentuate dalle tane delle nutrie, allagando decine di ettari di colture.

I comuni più colpiti sono Conselice, Faenza e Castelbolognese dove sono state fatte evacuare numerose persone dalle loro abitazioni.

In molte località dell’Appennino le frane hanno interrotto le strade e nei campi gli smottamenti hanno in alcuni casi rovinato seminativi.

Coldiretti: gravi danni ovunque

Sono scattate – sottolinea Coldiretti – evacuazioni di emergenza della popolazione, l’esondazione di fiumi e torrenti ha isolato abitazioni, bloccato strade e fermato la circolazione dei treni con fattorie assediate e bloccate dalla marea di fango, vigneti sott’acqua e interi filari di ulivi sradicati dalla furia delle frane che se li sono portati via senza pietà. Intanto è scattata la solidarietà degli agricoltori delle zone colpite che si sono offerti di ospitare gli sfollati.

Ma danni – continua la Coldiretti – si registrano anche in Puglia nell’area del Salento, con alberi sradicati e a strade bloccate e in Sicilia soprattutto nel Messinese con frane e smottamenti e viabilità compromessa nell’area dei Nebrodi.

Con l’ondata di maltempo che ha investito l’Italia salgono i danni provocati dagli effetti dei cambiamenti climatici all’agricoltura che – spiega Coldiretti – hanno superato i 6 miliardi di euro nell’ultimo anno, una situazione praticamente mai vissuta in Italia con una devastazione che ha colpito le produzioni, dai campi ai frutteti, e le strutture dalle cascine alle serre.

Le ultime piogge delle ultime ore hanno però rappresentato anche una boccata d’ossigeno per i grandi laghi del nord che – secondo il monitoraggio della Coldiretti – stanno riprendendo vigore dopo settimane di magra quasi estiva.

E se il Garda – sottolinea la Coldiretti – è ancora poco sopra i livelli minimi storici con un riempimento ad appena il 43%, va meglio per il Maggiore che ha sfondato il 72% di riempimento, mentre il Como ha superato il 54% e l’Iseo sfiora il 69% e tutti e tre i bacini fanno segnare una tendenza al rialzo dei livelli.

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Anche Cia conta i danni

Una sequenza così nefasta purtroppo non è più eccezionale - dice Stefano Francia, presidente di Cia Agricoltori italiani dell’Emilia Romagna - ed ora non ci resta che fare la conta dei danni che si sommano alle gelate di alcune settimane fa che, da sole, hanno causato perdite ingenti alla frutticoltura".

Subito interventi concreti

"A fronte di questa situazione climatica – conclude Coldiretti – è quindi necessario intervenire con progetti di lungo respiro che vadano oltre l’emergenza come il piano elaborato dalla Coldiretti con Anbi che punta ad aumentare la raccolta di acqua piovana, oggi ferma all’11%, attraverso la realizzazione di invasi che garantiscano acqua per gli usi civili, per la produzione agricola e per generare energia pulita idroelettrica, aiutando anche la regimazione delle piogge in eccesso nei momenti di maggiori precipitazioni come quello attuale".

Prandini e Lollobrigida sul posto

Intervenire subito per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo e sostenere le aziende, che hanno subito milioni di euro di danni”.

E’ l’appello del presidente della Coldiretti Ettore Prandini che con il ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida ha espresso cordoglio per le vittime e si è recato nelle aree pcolpite. 

Serve garantire l’arrivo degli aiuti nel minor tempo possibile e dare a queste zone martoriate la possibilità di riparare i danni e ripartire” afferma Prandini nel sottolineare che “non c’è tempo da perdere soprattutto in un momento in cui il Paese ha bisogno di tutto il suo potenziale per affrontare le turbolenze internazionali, resistere alle pressioni finanziarie dei mercati e non perdere il treno della ripresa economica”.

Anche perché oltre al danno immediato sui raccolti persi, sulle strutture e sui macchinari – evidenzia Coldiretti – c’è anche il rischio che l’eccesso di acqua nel terreno venga assorbito troppo lentamente danneggiando le radici fino a farle marcire.

Per questo – continua Coldiretti – dove è possibile è necessario creare dei piccoli canali di scolo delle acque in modo da drenare più velocemente i terreni e limitare il più possibile i danni dell’alluvione.

In Italia l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che hanno superato i 6 miliardi di euro nell’ultimo anno.

Redazione Cuoreeconomico
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