Alluvione, in Toscana danni per almeno 300 milioni, le imprese: "Subito misure d'emergenza"

(Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord)
Matteini (Confindustria Toscana Nord): "Appello all'unità fra tutte le forze che dovranno governare l'uscita del territorio dalla grave situazione determinata dalla recente alluvione". Bigazzi e Orsini (Confindustria): "Ci saranno fermi produttivi, moratoria per le imprese colpite". Cesani (Coldiretti): "Inondati campi e magazzini". Lamioni (Confartigianato): "Azioni subito, non c'è tempo da perdere"
Migliaia di famiglie senza elettricità, a cui si aggiungono ingenti danni a case e aziende invase da acqua e fango. Per far fronte alla drammatica situazione il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza.
A rendere ancor più pesante il bilancio della peggiore alluvione dell'ultimo mezzo secolo, come l'ha definita il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, da quando l'Arno stravolse Firenze il 4 novembre 1966, ci sono sette morti e due dispersi.
Come prima stima dei danni, dice Giani, "ragiono sui 500 milioni tra pubblico e privato ma è una stima assolutamente parziale, è una stima che fa riferimento a quello che finora abbiamo registrato".
"La ferita inferta dall'alluvione - sottolinea invece Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord - che ha colpito i territori e le imprese di Prato, Pistoia e, in misura minore Lucca e la Versilia è ancora troppo fresca, e stiamo lavorando con le aziende per quantificare i danni; rimane valida l'analisi che abbiamo espresso, nell'immediatezza dell'evento.
Ad essa nulla da aggiungere, se non il cordoglio e la vicinanza alle famiglie di quanti, in questo disastro, hanno perso i propri cari.
Mi sento solo di rivolgere un appello a tutte le forze politiche, di governo nazionale regionale e locale a gestire in maniera armonica e senza rivendicazioni la fase che, per quanto riguarda le imprese, ègià iniziata: quella della ricostruzione.
Abbiamo visto, in altri casi, esempi di come disastri come questo siano stati occasioni di crescita ulteriore per i territori: crediamo che la nostra imprenditoria abbia i numeri e la capacità di muoversi su questo binario. Ci sarà tempo per cercare colpevoli e responsabili; ma non è adesso, quel tempo".
Confindustria: moratoria per le imprese colpite
Il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi sottolinea: "Nelle nostre territoriali sono già attive task force a supporto delle aziende che hanno riportato danni - prosegue Bigazzi -; e seguiamo con apprensione le condizioni meteo delle prossime ore. Questi fenomeni, anche se eccezionali, ripropongo con drammaticità la fragilità del nostro territorio regionale”.
“Siamo in contatto le istituzioni e la protezione civile che si sta adoperando alacremente per mitigare situazioni così straordinarie - conclude il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi -. Dobbiamo tenere presente che, al netto della conta dei danni, che per alcuni aziende comporteranno fermi di produzione, è indispensabile che la prevenzione e la difesa del territorio diventino parte integrante delle politiche industriali della nostra regione”.
Emanuele Orsini, vicepresidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco, aggiunge: "Esprimo le mie più sentite condoglianze alle famiglie che hanno sofferto con la perdita della vita dei loro cari nell’alluvione, e la mia totale solidarietà a Confindustria Toscana e Confindustria Toscana Nord per il disastro che ha colpito aree ad altissima intensità d’impresa e industria.
In pieno accordo con i loro presidenti Maurizio Bigazzi e Daniele Matteini, come delegato nazionale di Confindustria alle questioni del credito ho subito sollecitato l’attivazione del protocollo esistente tra Abi e Protezione Civile per l’immediata applicazione del regime di moratoria ai crediti delle imprese colpite dal disastro, e attive nelle aree cui il governo ha esteso lo stato di emergenza per le province di Firenze, Pistoia, Pisa, Prato e Livorno.
Abi ha immediatamente manifestato la sua piena disponibilità. Oltre i primissimi aiuti stanziati dal governo, occorre ora una rapida ricognizione dei rilevantissimi danni, per coadiuvare un’azione condivisa per scongiurare i ritardi di pochi mesi fa in Romagna. Riprendere il lavoro per riprendere la vita".
Coldiretti: gravi danni nelle campagne
"All’indomani del passaggio della tempesta Ciaran sulla Toscana che ha allagato centinaia di ettari di terreni e vivai, scoperchiato tetti di stalle, fienili e serre, spezzato alberi da frutto e olivi e reso inaccessibili strade e vie poderali, c’è molta preoccupazione tra gli agricoltori.
L’acqua esondata dai corsi d’acqua e dai torrenti ha inondato anche magazzini pieni di semi e concimi e cancellato alcune vie di accesso alle aziende agricole".
A dirlo è Coldiretti Toscana secondo cui le aziende interessate dalla potente ondata di maltempo sono centinaia nelle province interessate.
“Siamo in stato di allerta massima. – spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana – La nuova perturbazione spaventa soprattutto in quelle aree dove l’acqua non è ancora defluita ed i corsi d’acqua hanno rotto gli argini. E’ una corsa contro il tempo. Le aziende sono impegnate nel liberare le strade dai detriti, spalare il fango, salvare il salvabile.
I danni alle strutture, in particolare vivai, serre, magazzini, fienili, fattori produttivi come concimi, semi, sono pesanti; come sono da valutare i danni a centinaia di ettari terreni sommersi da acqua e fango già seminati a cereali e favino così come nei vivai.
I nostri uffici sono impegnati nel contattare le aziende e nel fornire tutta l’assistenza necessaria. Il consiglio è di documentare con video e foto i danni subiti in vista anche di eventuali risarcimenti”.
Confartigianato: attivare subito misure di emergenza
Per Giovanni Lamioni, Presidente di Confartigianato Imprese Toscana: “Al momento non è possibile stabilire quando la situazione potrà migliorare o fare una stima degli ingenti danni subiti dalle famiglie, dalle imprese e dalle infrastrutture.
Dovranno essere varate immediatamente misure di sostegno per tutte le piccole e medie imprese danneggiate. Sono state purtroppo gravemente interessate dai nubifragi zone con importanti insediamenti artigianali ed industriali come Prato, Campi Bisenzio, Montemurlo, Pistoia, Livorno, Pontedera, Pisa.
La dichiarazione di Stato di Emergenza è sicuramente un elemento positivo, che ci rassicura. Raccomandiamo a tutti di collaborare con comportamenti di prudenza e solidarietà verso chi si trova in difficoltà a causa delle conseguenze di un evento calamitoso così grave ed inaspettato. La nostra rete territoriale delle sedi di Confartigianato è a disposizione degli imprenditori per qualunque necessità”.
Confagricoltura: ristori e interventi
In una nota, Confagricoltura nazionale, oltre al cordoglio sottolinea come "Nell’immediato, risulta indispensabile un consistente aumento dei fondi pubblici per le calamità naturali, al fine di garantire solleciti ed adeguati ristori dei danni subiti dagli agricoltori e consentire la ripresa dell’attività produttiva.
Occorre poi accelerare al massimo i programmi di adeguamento al cambiamento climatico. Dalla manutenzione del territorio alle opere strutturali, alla diffusione delle innovazioni tecnologiche. Un altro passaggio cruciale è quello della revisione della normativa in materia di assicurazioni per la difesa del reddito degli agricoltori”.
Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











