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18/09/2023

Alluvione, le cooperative al Governo: "Dopo 120 giorni ancora nessuna risposta concreta"

Manifestazione a Ravenna curata la Legacoop nazionale ed Emilia-Romagna: "Ci siamo sentiti dire che “il governo non è un bancomat”, una grave mancanza di rispetto. Gli unici che abbiamo sentiti vicini sono gli enti locali: Comuni, Provincia e Regione"

Una folla di circa cinquecento persone, giunte da tutta la Regione, ha partecipato alla manifestazione delle cooperative tenuta a Ravenna, per conservare alta l’attenzione sulla situazione drammatica delle imprese e delle famiglie delle zone alluvionate.

"Vogliamo risposte certe, che dopo 120 giorni dall’alluvione non sono ancora arrivate. Chiediamo al commissario Figliuolo di incontrarci, nello spirito costruttivo che ci caratterizza, per trovare le soluzioni che ancora non ci hanno dato": questa la proposta lanciata dai vertici di Legacoop.

Simbolico il luogo scelto per la protesta, di fronte a uno degli argini che venne tagliato per non allagare i monumenti di Ravenna e le aree abitate, inondando così i campi delle cooperative.

Danni ingenti, servono ristori

"Abbiamo avuto quasi 30 milioni di euro di danni, con più di seimila ettari di terreni alluvionati -, hanno ricordato i presidenti di CAB Terra, Fabrizio Galavotti, CAB Massari, Gabriele Tonini, e Agrisfera, Rudy Maiani, parlando a nome delle sette cooperative agricole braccianti del territorio. - Il governo ci aveva promesso che sarebbero arrivati ristori al 100 percento, ma a 120 giorni dal taglio dell’alluvione non è ancora arrivato un euro, non ci sono neanche i moduli da compilare.

In compenso da ambienti della maggioranza ci siamo sentiti dire che “il governo non è un bancomat”, una grave mancanza di rispetto. Gli unici che abbiamo sentiti vicini sono gli enti locali: Comuni, Provincia e Regione".

Sulla mancanza di rispetto ha insistito anche il presidente della Provincia e Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

"Bisogna capire - ha detto - che i terreni delle cooperative agricole braccianti non hanno padroni: sono stati lasciati in eredità ai soci di oggi dagli scariolanti di più di 100 anni fa, che li bonificarono e sottrassero alle acque con sacrifici enormi. È un grande patrimonio collettivo".

Ampia la rappresentanza del mondo cooperativo, che da tutta Italia ha fatto sentire la propria vicinanza. Sono intervenuti il presidente di Legacoop nazionale, Simone Gamberini, e il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi.

Sul posto il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Daniele Montroni, la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, di Legacoop Imola, Raffaele Mazzanti e di Legacoop Estense, Paolo Barbieri, insieme alle delegazioni delle organizzazioni bracciantili di quei territori, tra cui Agricoop, Il Raccolto e coop Giulio Bellini.

Tra le organizzazioni che hanno sostenuto la protesta anche CGIL Ravenna e FLAI-CGIL di Ravenna, Confcommercio Ravenna, UIL Ravenna e il Comitato degli alluvionati di Fornace Zarattini.

Redazione Cuoreeconomico
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