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25/05/2023

Alluvione, Piccinini (Fedagripesca): "Bene le misure, ma dopo danni serviranno altre risorse"

(Carlo Piccinini, presidente di Fedagripesca Confcooperative)

Il presidente della struttura aderente all'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari: "Apprezzabile anche l’impegno annunciato dal Ministro di venire incontro alle aziende agricole e agroalimentari colpite dalle alluvioni che hanno partecipato ai bandi dei contratti di filiera, dando loro la possibilità di introdurre alcune modifiche in fase di stesura definitiva dei progetti”

Apprezziamo il pacchetto di misure per il comparto agricolo e agroalimentare contenute nel Decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri finalizzate a dare una prima risposta all’emergenza alluvione in Emilia Romagna.

Il provvedimento è un ottimo segnale e noi siamo pronti a collaborare con il Parlamento in sede di conversione, per perfezionare gli interventi soprattutto in materia di ristori per le imprese che hanno subito danni diretti e indiretti.

Bene anche le dichiarazioni rese dal Ministro Francesco Lollobrigida alla Camera che confermano l’impegno del governo ad introdurre ulteriori elementi di flessibilità a favore delle aziende agricole che operano nelle zone colpite dall’alluvione”.

Così il presidente di Fedagripesca Confcooperative Carlo Piccinini commenta le risposte fornite dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida nel corso dell’interrogazione con risposta immediata svoltasi alla Camera dei Deputati.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A PICCININI

Bene deroghe e flessibilità per ortofruttta

In particolare, Fedagripesca apprezza l’impegno assunto oggi dal Ministro a richiedere in ambito europeo “l’introduzione di alcune deroghe e misure improntate ad una maggiore flessibilità per la gestione dei piani operativi delle Organizzazioni di produttori ortofrutticole.

Apprezzabile anche l’impegno annunciato dal Ministro di venire incontro alle aziende agricole e agroalimentari colpite dalle alluvioni che hanno partecipato ai bandi dei contratti di filiera, dando loro la possibilità di introdurre alcune modifiche in fase di stesura definitiva dei progetti”.

Siamo consapevoli che è ancora presto per la quantificazione dei danni subite dalle aziende – conclude Piccinini – in particolare in termini dell’impatto sulla filiera e sulle strutture di trasformazione e auspichiamo pertanto che si valuti un ulteriore stanziamento di risorse aggiuntive non appena il quadro complessivo sarà delineato”.

Redazione Cuoreeconomico
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