ven 30 gen 2026

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Alluvione, Pieri (Cisl ER): "Previste somme per opere urgenti, ma non si riesce a metterle a terra"

(Filippo Pieri, segretario della Cisl Emilia-Romagna)

Il segretario regionale al Qn: "Le capacità dei Comuni risultano spesso limitate sia sul piano della progettazione che dello sviluppo dei cantieri. Abbiamo chiesto che si dia agli enti attuatori la possibilità di fare assunzioni a tempo determinato in deroga, utilizzando in parte le risorse del decreto"

"Nei mesi post alluvione "abbiamo scontato una fase complicata, nella quale si è perso tempo ed è prevalsa la contrapposizione politica.

Spero che ci abbiamo messo un punto con la nomina del generale Figliuolo. Oggi siamo in una fase operativa, sono state messe a disposizione del commissario le risorse per opere in urgenza e somma urgenza previste per la fine del 2023 e per il 2024".

Lo dice in un'intervista a Qn Filippo Pieri, segretario della Cisl Emilia-Romagna.

Ci sono "oltre 412 milioni per interventi di somma urgenza e oltre un miliardo per quelli finalizzati alla tutela dell'incolumità pubblica e privata - spiega -. Le risorse ci sono, ma restano le difficoltà nel metterle a terra, perché le capacità dei Comuni risultano spesso limitate sia sul piano della progettazione che dello sviluppo dei cantieri".

Per rimediare "abbiamo chiesto che si dia agli enti attuatori la possibilità di fare assunzioni a tempo determinato in deroga, utilizzando in parte le risorse del decreto alluvione".

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A FILIPPO PIERI

Situazione ristori ed indennizzi

Rispetto ai ristori "la cabina di regia sta preparando l'ordinanza per le imprese e in settimana dovrebbe arrivare anche quella che regola i ristori per le famiglie". Le domande per i ristori "potranno essere inoltrate dal 15 novembre sulla piattaforma informatica Sfinge".

Per gli indennizzi alle famiglie "non abbiamo ancora visto la bozza dell'ordinanza, ma sarà sul modello di quella per le ditte: prima erogazione col tetto di spesa e ulteriori pagamenti sulla base di richieste e risorse.

La dote per i ristori a ditte e famiglie arriverà a oltre 600 milioni. Sarà aggiornata in sede di conversione del decreto Omnibus.

Confidiamo poi che l'Ue possa mettere a disposizione 350-400milioni col fondo di solidarietà. In ogni caso, chiediamo di arrivare ai ristori al 100 percento, 2,1 miliardi per famiglie e privati e 1,8 per il settore produttivo".

Redazione Cuoreeconomico
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