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20/11/2023

Alluvione Toscana, Irpet: danni per oltre 2 miliardi. Giani in visita alle imprese

La ricerca è stata condotta grazie ad una rilevazione condotta su abitanti ed imprese di 65 Comuni. Al danno per le imprese (1,3 miliardi) si devono aggiungere a questi, i costi che Irpet definisce indiretti, vale a dire quelli prodotti nel tessuto produttivo dall’interruzione di filiere e scambi commerciali. ll presidente in visita alle realtà colpite su invito della Cna. Tonini: "Molti rischiano di non riaprire"

Ammonta a circa 2,1 miliardi di euro il totale dei danni subiti da famiglie ed imprese a causa dell’alluvione dei 2 novembre che ha inondato case e capannoni, distrutto mobili e impianti, allagato garage, uffici, cantine e magazzini.   

A fare una stima dei danni è uno studio dell’Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana), organismo di Regione Toscana, illustrato dal suo direttore Nicola Sciclone.

La ricerca è stata condotta grazie ad una rilevazione condotta su abitanti ed imprese di 65 Comuni.

Famiglie 

Per quanto riguarda le famiglie, i danni sono stati quantificati complessivamente in 661,2 milioni. Di questi, circa 4,3 milioni sono i costi legati alla compromessa funzione abitativa, cioè quelli sostenuti da chi ha avuto la casa inagibile (condizione che riguarda circa il 2 percento delle abitazioni dei territori colpiti).

Accanto a questi ci sono i costi per la manutenzione straordinaria di abitazioni, garage e cantine, quantificata in circa 527 milioni, cui si aggiungono anche i danni, per circa 129 milioni, per la sostituzione di mobili, elettrodomestici, auto e motorini.

Imprese

Sul fronte delle attività produttive insediate nelle aree investite dal maltempo, la conta dei danni stimati, diretti e indiretti, raggiunge complessivamente, secondo Irpet, 1 miliardo e 340 milioni di euro.

In particolare, all’interno dei costi diretti, che ammontano a 1 miliardo e 189 milioni, si possono annoverare i costi per danni ai magazzini (97,3 milioni), a fabbricati e macchinari (circa 984 milioni) e quelli legati all’interruzione delle produzioni (nella stima è stato calcolato il costo di un mese di blocco: circa 108 milioni).

Si devono aggiungere a questi, i costi che Irpet definisce indiretti, vale a dire quelli prodotti nel tessuto produttivo dall’interruzione di filiere e scambi commerciali (151 milioni).

La visita del presidente Giani su invito di Cna

Su invito ed esplicita richiesta di CNA, il 18 novembre il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha fatto un sopralluogo a Montale (Pistoia) per visitare le aziende associate a CNA Toscana Centro devastate dall’alluvione, in particolare dell’esondazione del fiume Agna.

Presenti al sopralluogo il presidente di CNA Toscana Centro Claudio Bettazzi, il Direttore Ddi CNA Toscana Centro Cinzia Grassi e il Presidente di CNA Toscana Luca Tonini.

Giani ha visitato alcune delle 22 aziende associate a CNA che hanno subito danni nel Comune di Montale, verificando direttamente quali sono i problemi e le priorità. Il Presidente della Regione Toscana ha spiegato che sarà necessaria la creazione di una commissione di esperti, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, per procedere alla classificazione della gravità dei danni subiti da ogni impresa in modo da identificare le priorità di intervento in modo mirato.

I rappresentanti di CNA hanno nuovamente fatto presente la necessità per procedure rapide per la rimozione dei fanghi e dei rifiuti e anche le necessità di velocizzare le procedure burocratiche.  

Ringraziamo il Presidente Giani e la Giunta regionale per avere accettato la nostra richiesta di sopralluogo. Per i nostri artigiani imprenditori questo è molto importante – affermano Tonini e Bettazzi – . Quello che più è saltato all’occhio dei partecipanti al sopralluogo, oltre alla devastazione, il fatto che nei capannoni e nelle sedi imprese, dipendenti e titolari stiano lavorando 24 ore su 24 per poter riprendere l’attività, ma fuori all’esterno non c’era nessun operatore di Alia a pulire gli argini, portare via detriti a lavorare per il ripristino dei servizi e per liberare le strade, quasi impercorribili, dai rifiuti.

La situazione è spaventosa e preoccupante, abbiamo incontrato imprenditori che hanno subito danni enormi ed hanno perso macchinari da milioni di euro, è stato colpito al cuore il nostro tessuto economico, ringraziamo per il grande impegno della Regione, ma registriamo il silenzio assordante del governo nazionale e senza aiuti e ristori immediati moltissime imprese rischiamo di non poter più riaprire i battenti".

Redazione Cuoreeconomico
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