mar 28 apr 2026

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Ambizioni imprenditoriali, opportunità di oggi e domani

(Leonardo Marras, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Toscana)

La tradizione del saper fare si lega alla ricerca dell’innovazione tecnologica per lasciare alle future generazioni, un territorio destinato a mantenere alto il nome del Bel Paese.

Fare, collaborare e investire sono le azioni da mettere in pratica per il futuro dell’eccellenza toscana. A parlarne è Leonardo Marras, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Toscana.

Trasferimento tecnologico. Qual è il ruolo dell’innovazione nello sviluppo industriale della regione?

"Lo sviluppo industriale si alimenta continuamente di investimenti in innovazione. Non si può prescindere dunque da un collegamento stretto e costante con il mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico.

Gran parte della competitività del sistema regionale si gioca proprio su questo. Il nostro impegno, dunque, è concentrato sul disegnare un ecosistema territoriale che faccia incontrare il mondo della ricerca con il tessuto imprenditoriale.

Abbiamo messo in campo diverse misure per sostenere da un lato i luoghi della ricerca e dall'altro il loro rapporto con le imprese sul territorio, con interventi che facilitino ed incentivino gli investimenti in ricerca e sviluppo, ma anche dando vita ad una organizzazione che aggreghi i tanti soggetti specializzati a servizio delle filiere e dei distretti industriali che si sono consolidati diffusamente in Toscana.

I risultati ci confermano che siamo sulla strada giusta: all’ultimo bando dedicato ai sostegni agli investimenti in ricerca e sviluppo, e finanziato con le risorse del PR-Fesr 2021-2027, ad esempio, hanno partecipato poco meno di 900 imprese per un contributo totale richiesto che supera i 114 milioni e mezzo di euro; segno di vitalità del sistema, di voglia di essere competitivi".

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Saper fare rete. Qual è la chiave per ottenere un sistema produttivo sostenibile e moderno in grado di alimentare la competitività?

"Saper fare rete è senza dubbio un punto chiave fondamentale per affrontare l’oggi e costruire il domani, anche del nostro sistema produttivo.

L'economia toscana è fatta di piccole imprese che però sanno collaborare in modo sinergico tra loro nella catena del valore delle tante filiere di eccellenza di cui ci possiamo fare vanto, che, per continuare ad essere competitive, hanno bisogno però di partecipare di più alla fase di crescita e di innovazione oggi richiesta, sia in termini tecnologici e che di sostenibilità ambientale.

Lavorazioni e forniture essenziali che hanno necessità di essere maggiormente valorizzate nel rapporto con la committenza. Stiamo vivendo anni non semplici, alla crisi pandemica si sono susseguite le instabilità dovute ai conflitti internazionali ed un contesto così complesso, inevitabilmente, mette in seria difficoltà l’economia.

Il nostro compito è dunque sostenere gli investimenti di queste imprese e le filiere produttive e lo facciamo con le risorse della nuova programmazione europea PR-Fesr 2021-27.

Risorse importanti per ricerca, innovazione, digitalizzazione, strumenti finanziari di accesso al credito, internazionalizzazione e favorendo nel contempo la creazione di nuovi posti di lavoro grazie ad una positiva sinergia tra pubblico e privato. Si tratta di oltre 517 milioni a disposizione, che svilupperanno una leva di oltre 2,7 miliardi di investimenti privati".

Fenomeno delle startup. Cosa può offrire la regione alle ambizioni imprenditoriali delle future generazioni?

"Guardiamo alle start up con interesse e lavoriamo per migliorare sempre di più l’approccio delle politiche pubbliche a questa forma d’impresa. Ci sono, in particolare, due progetti a cui tengo molto.

“Casa Toscana”, sviluppato con il Consiglio regionale, che è un hub della Toscana a San Francisco creato con l’obiettivo di facilitare il dialogo delle nostre start up e Pmi innovative con l’ecosistema della Silicon valley: stiamo lavorando all’avviso 2024 con cui selezionare le imprese protagoniste della missione di quest’anno.

L’altro è Ikigai, sviluppato con Fondazione Mps e propedeutico allo sviluppo di strumenti finanziari per assistere la nascita e lo sviluppo di queste realtà; già attivo a Siena da qualche anno, è stato adesso esteso su tutta la regione.

Ci sono poi linee di sostegno dedicate all’interno delle misure del PR-Fesr che mirano ad aiutare le start up innovative, sia con sovvenzioni dirette alla sviluppo dell'impresa che di ingresso nel capitale di rischio".

Redazione Cuoreeconomico
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