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03/09/2023

Anche il cibo è sempre più sostenibile: avanzano low-cost e home-made

Inflazione e climate change influenzano le scelte culinarie degli italiani: attenzione al risparmio e alle scadenze, acquisti in quantità ridotte e dove possibile, si preferiscono portarsi il cibo da casa anche nei luoghi di lavoro

Cucina casalinga e prodotti low cost. Ma anche quantità ridotte, attenzione alla data di scadenza e al risparmio. "Pragmaticità" è la parola chiave per definire il comportamento degli italiani rispetto alle abitudini alimentari. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Too Good To Go in collaborazione con YouGov. 

Con il rientro dalle vacanze e la ripresa dell’attività lavorativa, gli italiani dimostrano una maggiore sensibilità verso la questione climatica, un sentimento di opposizione al consumismo e un’attenzione particolare all’aspetto economico dello spreco.

L'attenzione verso uno stile di vita più sostenibile nei confronti dell’ambiente è anche accentuata dall’attuale contesto di inflazione crescente a cui bisogna far fronte e che richiede, quindi, nuove soluzioni.

Carrello della spesa ridotto e cucina casalinga

Ciò che emerge dalla ricerca è che l’impatto dell’inflazione ha largamente modificato il comportamento degli italiani: il 91 percento (più di 9 italiani su 10) ha infatti dichiarato di aver modificato le proprie abitudini per far fronte al rincaro prezzi e al minor potere d’acquisto.

In particolare, in un’ottica di abitudini anti-spreco, il 43 percento degli intervistati decide di acquistare alimenti in quantità ridotte per evitare a monte il rischio di spreco alimentare, il 38 pone una maggiore attenzione alla lista della spesa e, infine, il 48 analizza più attentamente la data di scadenza.

Secondo gli intervistati, però, quest’ultimo punto richiede anche una collaborazione da parte dei marchi stessi: l’8 percento% ritiene infatti utile che i supermercati e le aziende alimentari vendano i prodotti vicini alla data di scadenza a un prezzo ridotto, per incentivarne l’acquisto e il consumo.

Il buon cibo resta uno dei temi centrali nella vita degli italiani e la conseguenza del rincaro dei prezzi sugli alimenti segni un ritorno alla cucina casalinga, contrapposta alla scelta di mangiare spesso fuori.

Infatti, in vista dei mesi più freddi, dopo un’estate all’insegna del relax e della buona cucina, 1 italiano su 2,  ha ricominciato a preparare la “lunch box” della pausa pranzo (la tanto amata “schiscetta”) direttamente la sera prima mentre prepara la cena.

Una scelta dettata da esigenze di natura economica quanto dal desiderio di un approccio in cucina che sia più sostenibile. Un trend che, di conseguenza, si associa anche al minor consumo di pasti fuori: il 76% dichiara, infatti, di preferire pasti casalinghi e di aver ridotto il numero di volte in cui si reca al ristorante o fa uso dei servizi di take away.

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Stile di vita più sostenibile per ridurre gli sprechi

Il 49 percento degli intervistati dichiara che la scelta di adottare nuove pratiche sostenibili è sia di natura economica che ecologica.

Lo conferma il sondaggio, che registra come 8 italiani su 10 affermano di essere in cerca di nuove soluzioni sostenibili utili per contrastare lo spreco alimentare.

Come può ad esempio essere la app di Too Good To Go, una soluzione apprezzata per l’opportunità che offre, non solo ai consumatori ma anche agli esercizi commerciali, la possibilità di schierarsi in prima linea contro lo spreco offrendo soluzioni sia economiche che, allo stesso tempo, sostenibili.

Redazione Cuoreeconomico
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