mar 10 mar 2026

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Anche la Basilicata lancia il bando per l'idrogeno. Tortorelli (Uil): "Vigileremo sul percorso"

(Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uil Basilicata)

La Basilicata prosegue nel percorso verso l'economia circolare. Dopo l'annuncio dell'avvio di un progetto per l'eolico off shore a Termoli, sul quale c'è già bagarre, - il presidente di Regione Vito Bardi ha annunciato - seguendo la scia di Umbria, Puglia, Toscana e prossimamente Emilia Romagna, un Bando dedicato a progetti per impianti di produzione di idrogeno green in aree industriali dismesse, a cui verranno destinati 18,5 milioni di euro del PNRR dedicato alla Missione “rivoluzione verde e transizione ecologica”, un pilastro fondamentale del Piano di Ripresa e Resilienza che punta a supportare imprese e territori nel complesso percorso della transizione energetica.

"Con la data di oggi si concretizza - ha spiegato Bardi - l’avvio di un percorso su cui abbiamo lavorato da tempo e che ci vedrà protagonisti a livello nazionale. I siti di produzione che verranno selezionati con il Bando sono solo l’inizio.

La Basilicata è tra le cinque Regioni italiane che ha identificato nello sviluppo della produzione di idrogeno green il proprio progetto bandiera, e che per questo riceverà, circa 10 milioni aggiuntivi rispetto ai 18,5 milioni riservati all’attuale Bando.

Nelle prossime settimane daremo vita ad una strategia regionale sull’idrogeno che definirà quel percorso che vuole portarci ad essere una regione di sperimentazione, pioniera e competitiva anche in un campo così strategico come quello della filiera dell’idrogeno verde".

Dalla Uil si chiede chiarezza sul progetto

Il progetto trova l'appoggio della Uil regionale che però fa alcuni distinguo: "Siamo in attesa - sottolinea il segretario Tortorelli - di capire con chiarezza la strategia che ha in mente la Regione sull’attuazione del Progetto.

Per ora registriamo che la nostra sollecitazione ad un’accelerazione ha avuto il suo primo effetto con il confronto finalmente avviato.

Ma non è ancora chiaro come si vorrebbero raggiungere gli obiettivi, per noi fondamentali, dello sviluppo, della nuova industrializzazione, rilanciando e recuperando aree dimesse, di salvaguardia dell’attuale e di nuova occupazione.

Per questo vigileremo nelle fasi successive perché certamente non possiamo accontentarci di dichiarazioni di principio e di annunci.

Anche oggi abbiamo registrato che per il Presidente Bardi e la sua Giunta il coinvolgimento delle parti sociali è “a cose fatte”, una formalità, come dimostra il Bando che ci è stato presentato.

"Non desistiamo però nel rivendicare la vera concertazione sociale e con essa il coinvolgimento dei grandi player che operano in Basilicata a cominciare da Eni, Total e Stellantis.

Non ci interessa essere i “primi della classe” quanto piuttosto non sprecare questa opportunità per garantire il passaggio verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

Il nuovo corso della relazione tra attività estrattiva e Basilicata non può che essere ancorato a quattro pilastri tematici fortemente interconnessi: ambiente, sicurezza, lavoro, investimenti.

La Uil è pronta a raccogliere la sfida e ad incalzare il Presidente Bardi e la Giunta, contestualmente al Governo e ai Ministeri che hanno responsabilità dirette nell’attuazione delle Missioni del Pnrr.

Senza perdere di vista delle attuali emergenze di aree industriali che al di là dell’idrogeno hanno problemi essenziali da risolvere come quello della pubblica illuminazione, delle strade e dei servizi, riconducili a problemi di gestione che Apibas dimostra di non essere in grado di affrontare”.

Redazione Cuoreeconomico
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