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04/01/2023

Anno nuovo, stangata vecchia: il caro-prezzi costerà 2435 euro in più a famiglia

Le stime del Codacons: i rincari si faranno sentire sui portafogli anche nel 2023. E restano da capire quali saranno gli effetti di eventuali provvedimenti relativi al price cap a livello italiano ed internazionale

Si preannuncia un 2023 complesso per i consumatori italiani. Secondo il Codacons infatti, i rincari di prezzi e tariffe proseguiranno e rischiano di pesare 2435 euro in più a famiglia. 

Cifra che non tiene conto dei possibili aumenti delle bollette di luce e gas, il cui andamento dipenderà dal mercato e dall'efficacia delle nuove misure sul price cap e di quelle che il Governo italiano adotterà nei prossimi mesi.

Sarà dunque un periodo molto difficile sul fronte dei consumi, del commercio e dei servizi, che come abbiamo già visto in diversi approfondimenti, accusa difficoltà e preoccupazioni.

Crisi pronta a mordere anche con l'anno nuovo

"Tutti gli analisti sono concordi nell'affermare che la crisi energetica farà sentire i suoi effetti anche nel 2023, con conseguenze dirette sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe dei servizi - spiega il Codacons - In particolare i listini dei prodotti alimentari rimarranno su livelli elevati, mentre altre voci di spesa, dalle assicurazioni ai servizi telefonici, invertiranno nel nuovo anno il trend discendente e torneranno a registrare aumenti.

Non solo: anche le rate dei mutui sono destinate a subire nuovi rialzi per effetto delle decisioni - già preannunciate - della Bce".

A tutto ciò si aggiungono i rincari dei pedaggi e dei carburanti che andranno ad aggravare la stangata sulle tasche degli Italiani.

Prendendo in esame le principali voci di spesa a carico dei cittadini, per gli alimentari, che rappresentano i consumi primari delle famiglie, nel 2023 i prezzi al dettaglio dovrebbero iniziare un lento calo rispetto ai record attuali, ma rimarranno comunque su livelli elevati, determinando a parità di consumi un aggravio di spesa stimato in circa +507 euro annui a famiglia - analizza il Codacons - Costerà di più spostarsi (+490 euro in media) per effetto delle tariffe del comparto trasporti che risentono della crisi energetica e dello stop al taglio delle accise sui carburanti, mentre per i servizi ricettivi e di ristorazione gli aumenti saranno più contenuti e produrranno un maggior esborso pari a circa 76 euro a nucleo.

Redazione Cuoreeconomico
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