AREOPORTO. Perugia: traffico passeggeri stabile nel 2024, ma la crescita rallenta

L’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” ha chiuso il 2024 con un traffico passeggeri sostanzialmente stabile, segnando un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la crescita appare più contenuta rispetto alla media nazionale, sollevando interrogativi sul futuro dello scalo
Nel 2024, l’aeroporto di Perugia ha registrato 534.210 passeggeri, un leggero aumento dello 0,3% rispetto al 2023, anno che aveva rappresentato comunque un record storico per lo scalo umbro. Nonostante il dato positivo, il confronto con la crescita media nazionale (+11,1%) resa pubblica da Assoaeroporti, mette in evidenza un rallentamento nell’espansione del traffico.
Restando in Umbria, l’analisi mensile rivela un andamento altalenante: nei mesi estivi, periodo cruciale per il turismo, si sono registrate leggere flessioni. Agosto, il mese più trafficato, ha visto un calo del 2,4% rispetto all’anno precedente, mentre settembre ha registrato un decremento dell’1%. Luglio, invece, è rimasto pressoché stabile, con un lieve calo dello 0,2%. Solo giugno ha mostrato una crescita significativa, con un incremento del 2,6%.
Le cause della frenata
Secondo gli esperti del settore, diversi fattori potrebbero aver inciso sulla crescita limitata dell’aeroporto di Perugia. Da un lato, il rallentamento economico generale potrebbe aver influito sulla domanda di voli, riducendo i flussi turistici. Dall’altro, l’assenza di nuove rotte strategiche potrebbe aver limitato l’attrattività dello scalo rispetto ad altri aeroporti regionali in forte espansione.
Un altro elemento chiave è la concorrenza degli aeroporti limitrofi, come quelli di Firenze, Bologna e Roma, che offrono un numero maggiore di destinazioni e frequenze, attirando anche parte dell’utenza umbra.
Prospettive per il futuro
Nonostante la stabilità del 2024, le autorità regionali e gli operatori aeroportuali puntano a una crescita più sostenuta nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato per il 2025 è superare i 600.000 passeggeri, grazie all’ampliamento delle infrastrutture e all’introduzione di nuove rotte.
La Regione Umbria ha già annunciato un investimento di 10 milioni di euro per migliorare le strutture aeroportuali e rendere lo scalo più competitivo. Inoltre, alcune compagnie aeree stanno valutando di potenziare la loro presenza a Perugia: Aeroitalia, ad esempio, ha annunciato nuove rotte per Lamezia Terme e Olbia per l’estate 2025.
Per invertire questa tendenza e garantire un futuro più competitivo, saranno fondamentali nuove strategie di espansione, investimenti infrastrutturali e un potenziamento delle connessioni nazionali e internazionali. Riuscirà il “San Francesco d’Assisi” a decollare definitivamente nei prossimi anni? La sfida è aperta.
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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