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11/07/2023

Arriva “Dedicata a te”, la social card per aiutare a fare la spesa

Dal 18 Luglio i Comuni invieranno a 1,3 milioni di beneficiari le indicazioni per il ritiro della card: previsto contributo unico e scontistica. Il plauso di Fiesa Confesercenti e Coldiretti

Una card per aiutare i cittadini a sostenere i costi della spesa quotidiana. Si chiama “Dedicata a te” ed è una carta la carta elettronica distribuita da Poste italiane, con un contributo unico di 382,50 euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, destinata a persone con Isee fino a 15.000 euro: l’iniziativa è prevista dalla prima manovra di Bilancio 2023 del governo Meloni con un fondo di 500 milioni di euro.

A partire dal 18 luglio i Comuni invieranno le comunicazioni ai beneficiari  della carta risparmio spesa contenenti le indicazioni per il ritiro delle carte presso gli Uffici postali.

Il termine era inizialmente previsto per la fine di giugno, ma è slittato, come comunicato da Inps il 26 giugno, perché “in base ad alcune segnalazioni pervenute dai Comuni, è emersa l’esigenza di rendere più flessibili le modalità di gestione delle liste dei potenziali beneficiari del contributo da parte dei Comuni, al fine di garantire la piena attuazione delle finalità di sostegno del Fondo Alimentare”. 

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Strumento utile per contrastare la povertà

La carta Dedicata a te “è uno strumento utile”, secondo il presidente di Fiesa Confesercenti, Daniele Erasmi.

Sicuramente è stato fatto un buon lavoro dal governo, un altro buon lavoro viene fatto dalle nostre attività commerciali, che mettono a disposizione un’ulteriore scontistica del 15%.

Con questo si dovrebbe dare un buon volano alle famiglie che in questo momento, a fronte degli aumenti dei prezzi, non riescono più ad acquistare beni di prima necessità”, afferma Erasmi a margine della conferenza stampa di presentazione della social card.

Se questa iniziativa viene promossa nel mondo giusto - secondo il presidente della federazione dei negozi alimentari - può avere molti risultati”.

Il plauso di Coldiretti

All’iniziativa plaude anche Coldiretti che sottolinea come l’attuale situazione abbia frenato anche la produzione alimentare di quasi 2 punti nei primi cinque mesi dell’anno.

L’inflazione alimentare più alta da 40 anni - sottolinea l’associazione - ha infatti costretto le famiglie a ridurre del 4,7% le quantità di cibo acquistate con effetti diretti sulla produzione agroalimentare nazionale.

Un provvedimento atteso dalle oltre 3,1 milioni di persone che in Italia hanno chiesto aiuto per mangiare, secondo le proiezioni su dati Fead ma che - conclude la Coldiretti - deve favorire l’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy in modo da sostenere l’economia e il lavoro nei territori aiutando la ripresa del Paese e la sua resilienza.

Redazione Cuoreeconomico
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