mer 18 feb 2026

Seguici su:

ESG89 MADE in UMBRIA - Ascani (AD Motor): “L’evoluzione del settore automobilistico in Umbria. Sappiamo adattarci ai cambiamenti”

(Francesco Ascani, Presidente AD Motor)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Made in Umbria significa identità ed eccellenza, fattori che si riscontrano anche nel settore automobilistico che non smette di innovarsi per stare al passo con le esigenze sostenibili e tecnologiche richieste dal mercato odierno.

Di seguito l’intervista a Francesco Ascani, Presidente AD Motor e relatore dell’iniziativa “Made in Umbria” di ESG89.

Il "Made in Umbria" è sinonimo di qualità e tradizione. Come vede l'evoluzione del settore automobilistico nella regione e quali sono i punti di forza che le aziende umbre possono offrire al mercato internazionale?

"L’Umbria pur essendo una regione piccola è madre di grandi eccellenze non solo per il settore dell’abbigliamento come Cucinelli e Spagnoli ma anche nel settore automobilistico.

Il 'Made in Umbria' rappresenta da sempre un marchio di eccellenza e autenticità, legato a valori profondamente radicati nella tradizione artigianale e nella qualità del lavoro.

Nel settore automobilistico, pur non essendo storicamente una delle aree principali di produzione in Italia, l'Umbria ha molto da offrire, specialmente nel contesto odierno in cui la sostenibilità, l'innovazione tecnologica e la cura per il dettaglio sono al centro dell'attenzione. L'evoluzione del settore automobilistico in Umbria passa attraverso l’integrazione delle tecnologie di punta con le competenze artigianali e la qualità dei materiali locali.

Le aziende umbre hanno dimostrato di sapersi adattare ai cambiamenti del mercato, abbracciando soluzioni sostenibili come l'elettrificazione e le tecnologie ecocompatibili, mantenendo però un’impronta artigianale nella lavorazione di componenti e nell’attenzione alla qualità. I punti di forza dell’Umbria in questo settore includono:

  1. Sostenibilità: Le aziende umbre sono particolarmente sensibili al rispetto per l’ambiente e la sostenibilità, qualità in linea con le esigenze dell'automotive contemporaneo.
  2. Artigianalità e cura del dettaglio: Questi valori, tipici del Made in Italy e in particolare del Made in Umbria, danno un valore aggiunto ai prodotti. Anche i dettagli diventano elementi di distinzione, contribuendo a creare prodotti unici.
  3. Capacità di innovazione: L’Umbria ha una forte rete di imprese e start-up che lavorano con tecnologie avanzate. Questo permette alle aziende di produrre componenti all’avanguardia in termini di prestazioni e qualità.
  4. Ricerca e formazione: Grazie alle università e agli istituti tecnici della regione, vi è un costante investimento nella formazione di professionisti qualificati.

L'Umbria può quindi porsi sul mercato internazionale con prodotti che rispecchiano non solo la qualità, ma anche l’anima e la tradizione, dando un tocco di eccellenza e autenticità che è sempre più raro e apprezzato. Il Made in Umbria può diventare un simbolo di alta qualità anche nel mondo dell'automotive".

Negli ultimi anni, il settore automobilistico ha subito trasformazioni significative, anche a causa della transizione verso l'elettrico e le nuove tecnologie. Come sta affrontando A.D. Motor questi cambiamenti e quali sfide o opportunità vede per il futuro?

"A.D. Motor è sempre stata proattiva nel leggere e anticipare i cambiamenti del mercato, e la transizione verso l’elettrico è un’occasione straordinaria per continuare su questa strada. La nostra strategia è focalizzata su due aree chiave: innovazione tecnologica e sostenibilità.

L’adozione di tecnologie più pulite ed efficienti non è solo una sfida, ma una responsabilità verso il futuro, e noi di A.D. Motor ci impegniamo a giocare un ruolo attivo in questa transizione.

Per affrontare questo cambiamento, i marchi BMW e Mini leader europei nella vendita di auto elettriche stanno investendo in ricerca e sviluppo per adattare i nostri veicoli alle nuove esigenze di mobilità, non solo in termini di motorizzazioni elettriche, ma anche nell’implementazione di tecnologie avanzate, come i sistemi di assistenza alla guida e le connessioni digitali per garantire un'esperienza utente integrata e sicura.

Siamo consapevoli che il mercato richiede sempre più soluzioni smart, sostenibili e interconnesse, e siamo decisi a soddisfare questa richiesta senza mai perdere la qualità, l’affidabilità e il piacere di guida che ci contraddistinguono. Le sfide principali riguardano ovviamente i costi di sviluppo e l’infrastruttura di ricarica, che deve crescere di pari passo con la diffusione dei veicoli elettrici.

Tuttavia, queste sfide sono accompagnate da grandi opportunità: la possibilità di entrare in nuovi mercati, di sviluppare partnership con realtà che condividono la nostra visione, e di contribuire concretamente a un mondo più pulito. In questo scenario in evoluzione, AD Motor è convinta che con l’approccio giusto e un costante impegno verso l’innovazione, sarà possibile non solo adattarsi ai cambiamenti, ma anche guidarli".

In qualità di membro del comitato Federauto, può darci una panoramica dell'andamento attuale del mercato automobilistico italiano? Quali sono le principali differenze che nota tra il mercato nazionale e quello umbro?

"Il mercato automobilistico italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La spinta verso la mobilità sostenibile, la crescente attenzione all’elettrico e agli ibridi, e la necessità di rispondere ai nuovi standard ambientali hanno cambiato significativamente il panorama del settore.

Le vendite sono state influenzate da vari fattori, tra cui gli incentivi governativi per i veicoli a basse emissioni e l'aumento dei costi delle materie prime, che impatta sia la produzione sia il prezzo finale per il consumatore.

A livello nazionale, vediamo stagnare la domanda di auto elettriche e ibride, lo sviluppo non è ancora rapido come in altri Paesi europei. Una strada importante per far crescere la vendita di questi veicoli è quella di lavorare sulla problematica delle infrastrutture di ricarica, la cui assenza rallenta la diffusione dell’elettrico, specialmente fuori dai centri urbani.

C’è una forte attenzione verso i veicoli compatti e a basso consumo, che rispondono alle nuove esigenze di mobilità urbana e di riduzione delle emissioni. Per quanto riguarda il mercato umbro, le differenze con il contesto nazionale sono principalmente legate alla domanda e alle abitudini dei consumatori.

In Umbria, vediamo ancora un’alta preferenza per i veicoli a motore termico, soprattutto nelle aree extra urbane, dove la necessità di percorrenze più lunghe e la limitata disponibilità di stazioni di ricarica influenzano le scelte. Tuttavia, anche qui l’interesse per i modelli ibridi ed elettrici è in crescita, specialmente nelle città come Perugia e Terni, dove sono presenti politiche comunali di incentivo e una maggiore disponibilità di infrastrutture.

Federauto continua a lavorare per favorire politiche e iniziative che possano incentivare ulteriormente la transizione verso un parco auto più sostenibile, con l’obiettivo di colmare il divario tra le diverse aree del Paese. La sfida sarà supportare le regioni come l’Umbria in questo percorso, rendendo più accessibili e convenienti le soluzioni di mobilità green anche per chi vive lontano dai grandi centri urbani".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com