Bandini (Deloitte): “La sostenibilità fa bene alle imprese”

(Neri Bandini, Partner Audit & Assurance di Deloitte)
Secondo il Nuovo Deloitte CxO Sustainability Report, condotto su scala globale, la sostenibilità rientra in ogni aspetto del management aziendale, generando notevoli benefici. A parlarne è Neri Bandini, Partner Audit & Assurance Deloitte.
Come possono le imprese italiane e toscane conciliare un contesto sempre più incerto con i temi della sostenibilità?
"Sicuramente le incertezze dovute alle tensioni geopolitiche come quelle in Ucraina o in Medio Oriente creano timori che possono spingere ad una certa prudenza da parte del mondo imprenditoriale.
Esiste tuttavia una maggiore consapevolezza dei rischi legati alle tematiche ESG – Environmental, Social e Governance, con particolare riferimento ai rischi connessi al cambiamento climatico, che si sono di recente trasformati in veri impatti negativi sul nostro territorio, con effetti concreti sulla quotidianità delle persone.
Basti pensare, con riferimento alla Toscana, alle recenti alluvioni in provincia di Firenze, Prato e Livorno; o ancora, al caldo estremo e alla siccità con cui anche il nostro territorio sta convivendo in determinati periodi dell’anno.
I possibili rischi e impatti negativi connessi alle tematiche ESG non si limitano tuttavia a quelli associati al cambiamento climatico: sempre restando nel nostro territorio, in relazione ai temi Social e Governance possiamo citare le problematiche della supply chain nel settore della pelletteria, o ancora ai problemi legati alla gestione dei diritti umani e dei lavoratori lungo la catena del valore.
Recenti casi di cronaca ci confermano come, i diritti umani, non siano un tema da relegare soltanto a Paesi Extra-UE, ma che possono anzi avere grossi impatti reputazionali e di business anche sui grandi brand del Made in Italy. Per questo, le imprese attribuiscono oggi grande importanza alla sostenibilità, includendola a pieno titolo nelle strategie aziendali.
Secondo quanto emerge da un recente studio di Deloitte condotto a livello globale su oltre 2.100 top manager (Deloitte, CxO Sustainability Report 2024), nelle organizzazioni gli sforzi legati alla sostenibilità stanno diventando centrali, con forte attenzione alla trasformazione dei modelli aziendali e all'integrazione di considerazioni sulla sostenibilità in tutte le operation".
Le imprese italiane quindi stanno continuando ad investire in progetti legati alla sostenibilità?
"Guardando alle pratiche sostenibili all’interno del contesto italiano, Istat (Istat, Pratiche sostenibili nelle imprese nel 2022 e le prospettive 2023-2025) rileva che in Italia quasi sette imprese manifatturiere su dieci hanno dichiarato di essersi impegnate nel corso del 2022 in azioni per la sostenibilità.
Esiste però una profonda differenza: le imprese di grandi dimensioni coinvolte in azioni di sostenibilità risultano percentualmente il doppio rispetto a quelle di piccole dimensioni, in primis per temi di difficoltà di accesso al credito delle PMI, oltre che ad un tema di cultura imprenditoriale su cui incidono gli obblighi di disclosure sulle performance di sostenibilità che attualmente non riguardano le piccole e medie imprese mentre rendono particolarmente sensibili al tema il management delle medio-grandi aziende.
E’ pertanto auspicabile attendersi che, in futuro, le PMI migliorino il proprio approccio alla sostenibilità sotto tutti i punti di vista, sia in termini di impatto ambientale, sia di impatto sociale, sia in termini di governance, anche per poter rimanere nella filiera o nel parco fornitori delle medio-grandi aziende che devono dar conto della sostenibilità nella propria catena del valore.
In generale studi più recenti come quello Deloitte, evidenziano che le organizzazioni italiane e globali stanno adottando una serie di misure per centrare i loro obiettivi di sostenibilità, con grande focus al contrasto al cambiamento climatico, percepito sicuramente come urgenza.
Tra le più diffuse ci sono l’efficientamento energetico, l’uso di fonti d’energia rinnovabile, l’impiego di materiali sostenibili e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi rispettosi del clima".
Il ritorno di tali investimenti è solo reputazionale?
"Sicuramente gli investimenti in sostenibilità sono imprescindibili per poter affrontare il presente, anche in considerazione di una pressione del mondo esterno sempre maggiore, con particolare riferimento ad investitori e azionisti, oltre che consumatori, clienti e l’opinione pubblica.
Secondo i manager intervistati per la redazione del nuovo Deloitte CxO Sustainability Report, tuttavia, i benefici generati dall’azione climatica non sono solo riferibili all’impatto positivo sulla reputazione.
Le aziende italiane stanno riscontrando una vasta gamma di benefici, tra cui il risparmio sui costi (44% Italia, 35% media globale), la soddisfazione dei clienti (42% Italia, 38% media global), le entrate provenienti da nuovi business (42% Italia, 35% media globale), l’innovazione dell’offerta e delle operations (40% Italia, 36% media globale), una maggiore efficienza e resilienza della supply chain (40% Italia, 37% media globale).
Concludendo possiamo dire che per quanto il cambiamento climatico rimanga per il top management la priorità fra le sfide globali da affrontare, gli imprenditori e loro primi riporti risultano ottimisti che a livello mondiale verranno adottate misure sufficienti per evitare gli impatti più drammatici del cambiamento climatico ed in un certo senso risultano promotori di un comportamento virtuoso attraverso investimenti interni alle imprese, nella convinzione che il successo aziendale possa andare di pari passo alla riduzione delle emissioni di gas serra".
Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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