mar 28 apr 2026

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Bartolotti (Cna Pensionati Toscana Centro): “In un Paese dove gli ultra 65enni sono ormai quasi 15 milioni serve un welfare innovativo"

CNA sperimenta sui territori di Pistoia e Prato il progetto OPEN WELFARE con un laboratorio costruito sull’intelligenza digitale 

Gli ultra 65enni – che superano i 14 milioni in Italia – rappresentino la vera forza sociale del Paese e dovrebbero poter contare dovrebbe poter contare su un welfare all’altezza delle loro esigenze e necessità, cosa che oggi non è.

CNA Pensionati Toscana Centro ha già attivato il progetto sperimentale OPEN WELFARE con l’obiettivo di dare risposte alle tante difficoltà di questa fascia di popolazione, ma serve un forte impegno istituzionale e governativo per cambiare rotta”.

A rilevarlo con forza è stata l’Assemblea annuale 2024 di CNA Pensionati Toscana Centro tenutasi al circolo ARCI di Santomato per fare il punto, da un lato, sulle sempre più pesanti difficoltà di accesso ai servizi per questa enorme fascia di popolazione e, dall’altro, per spiegare il progetto innovativo OPEN WELFARE che CNA sta mettendo in pratica proprio sui territori di Pistoia e Prato.

Il convegno, aperto dal Presidente di CNA Pensionati Toscana Centro Luciano Bartolotti, ha visto la partecipazione del Segretario Nazionale CNA Pensionati Mario Pagani, del Presidente di CNA Toscana Centro Claudio Bettazzi, della project Manager CNA EDI "Welfare a Misura" Cosetta Carretti, di Silvia Rossi Coordinatore CNA Pensionati Toscana Centro ed è stato moderato da Cinzia Grassi, Direttore di CNA Toscana Centro.

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Come sottolineato da Luciano Bartolotti, Presidente di CNA Pensionati Toscana Centro, “le persone con più di 65 anni sono oggi un quarto della popolazione totale e fanno i conti, ogni giorno, con difficoltà sempre più pressanti di accesso ai servizi, andando incontro a rischi evidenti come il rischio povertà legato al basso livello delle pensioni, il rischio di non ricevere cure adeguate vista la difficoltà di accesso alle prestazioni che dovrebbero essere garantite dal sistema sanitario nazionale, ma che sempre più vengono erogate dalla sanità privata a pagamento, il rischio legato al digital divide, la difficoltà di accesso ai servizi pubblici, che sempre più si stanno spostando verso la digitalizzazione, dalle prenotazioni al sistema di adempimento e fruizione degli stessi.

Non solo. Questa enorme fascia di popolazione, di fatto, rappresenta una specie di welfare integrativo di sostegno per milioni di famiglie, che hanno risorse sempre più limitate.

Tutto questo rende gli over 65enni più vulnerabili e soggetti ad entrare nello spettro della cosiddetta popolazione fragile, e dobbiamo fare di tutto per evitarlo. Serve una profonda trasformazione del nostro sistema sociale e sanitario affinché gli over 65enni non si trasformino in una forza sociale indebolita.

Questa è una priorità di CNA Pensionati Toscana Centro, che con i suoi sportelli distribuiti su tutto il territorio e il nuovo progetto Open Welfare rappresenta oggi un valido interlocutore per qualsiasi associato che abbia bisogno di servizi.

L’impegno principe della nostra realtà di rappresentanza è proprio presidiare costantemente l’erogazione dei servizi pubblici per garantire che ci si orienti verso un adeguamento ormai improrogabile delle pensioni, che non si assista al prevalere della sanità privata, per accompagnare, assistere e formare gli anziani nell’ottica della digitalizzazione dei servizi e per evitare che situazioni già precarie non si trasformino in un onere insostenibile per la popolazione over65”.

Redazione Cuoreeconomico
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